PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “Lukaku decisivo anche senza gol, Raspadori invece…”

Pazzanese

Ecco il Pentagramma Azzurrissimo di Alessandro Pazzanese dopo Napoli-Inter 1-1.

👍 NOTA INTONATA:

LUKAKU: L’ennesima dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, che in questa squadra il belga è decisivo indipendentemente dai gol che può realizzare o non. Perché che gli attaccanti siano fatti per segnare è un dato di fatto, ma il Lukaku azzurro è un attaccante che, anche quando non va in gol (e sono già cinque le gare, si dà il caso, le stesse in cui il Napoli non è riuscito ad agguantare neanche una vittoria), manifesta comunque non pochi motivi per essere considerato un elemento imprescindibile di questo Napoli, o perlomeno molti più di quanti la piazza spesso tiene in considerazione. Innanzitutto, va precisato che l’intero reparto difensivo dell’Inter è stato perennemente in balia della sua imprevedibilità, laddove quelle volte in cui non si poteva dar vita ad un’azione offensiva, il belga riusciva sempre a trovare sponde o appoggi nei centrocampisti o a consolidare i possessi subendo ripetuti falli. Ma al di là questo si aggiunga che, tra le azioni offensive prodotte dalla squadra di Conte, le due targate Big Rom sono state di gran lunga le più pericolose, e non si sono tramutate in gol (e quindi, probabilmente, in vittoria) solo rispettivamente per una gran parata di Martínez e per un gran salvataggio di Bastoni. Insomma, un perno irrinunciabile per questa squadra che, per la seconda volta in stagione dopo la gara interna col Venezia, ha giocato la gara nella sua intera durata. Voto 6,5.

👎 NOTA STONATA:

RASPADORI: Ed è, invece, proprio l’attaccante che doveva più di tutti assistere Lukaku a non aver a pieno adempiuto al suo compito. La sua imprecisione sotto porta, e in qualche caso anche la mancanza di lucidità in alcune giocate, rientrano a pieno titolo nelle poche ragioni ‘non casuali’ per cui il Napoli non è riuscito a strappare i tre punti. Sicuramente il Jack dell’Olimpico biancoceleste o del primo tempo di Como sarebbe stato più utile alla causa. Quello di sabato, invece, è sembrato piuttosto quel Raspadori degli ultimi minuti di una partita sperabilmente dimenticata da tutti come l’ultima casalinga contro il Lecce della maledetta scorsa stagione, nella quale veramente sembrava che città e squadra remassero come non mai verso il comune obiettivo di andare quanto prima a godersi le vacanze estive. In ogni caso, il pareggio di sabato è un pareggio che, più che non interrompere la striscia negativa del Napoli a livello di risultati, riesce nel più importante obiettivo di eliminare quel clima di squilibrata ed ingiustificata sfiducia che si stava creando nell’ambiente tutto. Voto 5,5.

03/03/2025

Alessandro Pazzanese

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