PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “La nota stonata del Napoli è il punteggio, non il risultato…”

Pazzanese

NOTA STONATA

IL PUNTEGGIO FINALE: Badate bene, il punteggio. Non il risultato. Perché il risultato, così come il canovaccio della gara, erano stati ampiamente messi in conto. Al cospetto di un avversario in crescita e con l’irripetibile occasione di fare bottino pieno dopo tanto tempo contro ciò che restava del Napoli, la squadra di Conte ha infatti offerto una prestazione pienamente in linea con le sue condizioni attuali, che l’hanno portata ad impensierire (si fa per dire) solo in due occasioni Di Gregorio con Vergara ed Hojlund rispettivamente. Ma era, al netto di ciò, riuscita anche a resistere sull’uno a zero dopo i primi 45 minuti, dal momento che Thuram e Conceicao si erano visti vanificare rispettivamente dal palo e da Buongiorno altri due gol certi. E se l’avvolgimento del collo di Hojlund da parte di Bremer meritava indiscutibilmente un richiamo da parte del var e la conseguente assegnazione di un calcio di rigore (episodio da inserire assolutamente nell’elenco degli errori arbitrali più macroscopici della stagione), non v’è però dubbio che, anche in caso di miracoloso 1-1 all’intervallo, la Juventus si sarebbe rifatta sotto e avrebbe con ogni probabilità portato comunque a casa l’incontro. Paradossalmente, invece, l’essere avanti di un gol e in controllo della gara, ha portato la squadra di Spalletti ad abbassarsi nella ripresa e a gestire in maniera meno pulita alcuni possessi. Ed è qui che probabilmente è mancato il Napoli, la cui lucidità fisica e mentale in questo momento è così ai minimi termini da non riuscire a produrre occasioni da gol neanche in una fase di gara in cui l’avversario glielo consentirebbe. Anzi, il fatale errore in uscita di Juan Jesus e lo sfortunato rimpallo Kostic-Buongiorno, hanno consentito ai padroni di casa di vincere in maniera rotonda (seppur meritatamente) una gara in cui in definitiva i danni potevano essere limitati molto meglio. Va da sé che, ad oggi, la stagione del Napoli ha bisogno almeno di un urgente raddrizzamento, laddove una vera e propria inversione di rotta sembra ormai infattibile. E se da un punto di vista fisico, la gara col Chelsea può dare molto poco dal momento che Conte sarà costretto a riproporre nuovamente l’undici titolare a cui siamo ormai ben abituati (magari con una pompa di ossigeno al seguito), ci si augura che la squadra possa ritrovare quella grinta e quella lucidità mentale che offrano quantomeno la parvenza di voler continuare in ogni caso un percorso europeo che ci si è maledettamente complicati da soli.

 

26/01/2026

Alessandro Pazzanese

 

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