⏰ ORE DECISIVE. Koulibaly e Mertens, destini incrociati

Mertens e Koulibaly

C’erano già passati in tanti: Lavezzi, Cavani, Hamsik, Callejon, Reina, Albiol, Sarri e per ultimo Lorenzo Insigne, elencando solamente i casi più clamorosi. Ma stavolta il caso fa discutere a tutto campo, perché nel mirino di Aurelio De Laurentiis (” Scelgano loro tra la vil moneta e il privilegio di continuare a vivere qui”) sono finiti i due giocatori di gran lunga più amati dai tifosi: Kalidou Koulibaly e Dries Mertens, idoli anche fuori dal campo proprio per la loro incontrovertibile “napoletanità”. In Comune stanno lavorando infatti per dare a Koulibaly la cittadinanza onoraria, per il suo impegno a favore dei più deboli e contro ogni forma di discriminazione. « Kalidou se la merita, nessun dubbio: è un ragazzo straordinario, ama Napoli e lo ha sempre dimostrato», ha detto di recente il sindaco Manfredi, che avrà nella sua iniziativa l’appoggio bipartisan dell’intero Consiglio. Ma non è da meno l’attaccamento alla città di Mertens, che abita a Posillipo nello storico palazzo Donn’Anna, ha appena fatto nascere in una clinica con vista sul Golfo il suo primogenito e l’ha chiamato Ciro (Romeo): lo stesso nome con cui i tifosi azzurri hanno ribattezzato da tempo il centravanti belga, diventato così napoletano ad honorem. Koulibaly e Mertens sono e resteranno idoli della città, insomma, anche se all’improvviso sono diventati dei precari sul campo. Il loro destino si deciderà nei prossimi giorni ed è più che mai incerto, dopo le parole di De Laurentiis. Finisce infatti quasi sempre con un divorzio, quando il presidente si spinage a parlare in questo modo. Ma per il difensore senegalese, che ha fatto l’occhiolino ai tifosi in un post enigmatico sui social, la partita è ancora aperta. Più difficile invece che resti il belga, confermato in extremis due anni fa solo dopo la rottura tra il club e Milik. Non è questione di “vil moneta” e c’è di mezzo pure l’orgoglio. Marco Azzi per Repubblica 

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