NAPOLI. Tanta corsa e sacrificio: il metodo Conte

cONTE

Pino Taormina su Il Mattino accende i riflettori sugli allenamenti di Conte: “Ha una laurea in scienze motorie e sportive con 110 e lode che sfrutta fino in fondo. E poi c’è la parte “a secco” che lui inserisce sempre nel piano settimanale di allenamento. Un allenamento, quello della corsa, che stimola anche un altro aspetto: la capacità di sacrificio, la sopportazione dello stress. E così che 12-13 eroi hanno conquistato lo scudetto lo scorso anno partendo da un decimo posto: consegnandosi a Conte e alle sue idee. Piegarsi, soffrire, rimuovere. È un allenatore esigente, giustamente, anche per quanto riguarda la componente atletica. Per lui c’è un aspetto psicologico di base a tutto il suo lavoro, ovvero resistere alla difficoltà: essere resiliente per sapere reagire in partita. La testa, i muscoli, chissà dov’è il problema di questo Napoli. Lui non cambia nulla: le sue sessioni di allenamento nella parte finale sono dedicati ad un intensissimo lavoro a secco. A Conte non importa se la sua squadra sia felice o meno, l’importante è portare tutti focalizzati sugli obiettivi di gruppo. Il tecnico studia molto i video degli allenamenti e soprattutto i dati statistici sui rendimenti, sviluppati da algoritmi ad hoc”.

Condividi questo articolo:

Commenti