NAPOLI. Repubblica: “Dopo la vittoria contro la Juve ci fu un’evidente anomalia…”
Marco Azzi su Repubblica: “Il club non si è mosso sul mercato con la determinazione di chi crede davvero di poter compiere una storica impresa, collezionando una serie di errori non sanabili da un’ammissione di colpa. Indebolire la capolista non è stato infatti un banale incidente di percorso, tant’è che Antonio Conte domenica sera ha sentito l’esigenza di rifare chiarezza sugli obiettivi stagionali. « Mi hanno chiesto di riportare la squadra in Europa, anche in Conference League » . Brutto sentirlo dire da un vincente seriale come lui, allergico alla parola resa e già carico di nuovo ieri mattina: giornata di riposo annullata e seduta extra al video, per rivedere gli errori appena commessi”. Scrive ancora Azzi: “L’allarme sarebbe dovuto suonare già dopo il successo con la Juve, quando Conte aveva mandato il Napoli in vacanza per 3 giorni. Era un’evidente anomalia, nella fase cruciale della stagione. Ma il tecnico aveva depistato tutti. « I giocatori si sonomeritati un premio » . In realtà invece nel serbatoio azzurro s’era accesa la spia della riserva e il pit-stop non è bastato per recuperare le energie: fisiche e nervose. Il calo con Roma e Udinese c’è stato infatti lo stesso. Conte sta cercando di correre ai ripari, con una distribuzione diversa dei carichi di lavoro. Mercoledì scorso è stata organizzata un’amichevole con il Giugliano: titolari a riposo e spazio alle seconde linee, bisognose di minuti. Non è un caso che con l’Udinese ( solo per la nona volta in 24 gare) il tecnico del Napoli abbia fatto ricorso ai 5 cambi. I big non si sono mai fermati e non è bastato avere come unico impegno il campionato: senza alternative il motore della squadra si è surriscaldato lo stesso. «Non possiamo correre il rischio di finire fuori giri», ha ammesso Conte. Il calo del Napoli è evidente e le forze a disposizione per contrastarlo sono esigue, complice il flop sul mercato. Ma la priorità è evitare che la flessione fisica abbia delle ripercussioni psicologiche. Ci sono ancora 14 giornate davanti e la concorrenza è forte. Inter e Atalanta hanno organici superiori. Finora Conte si è fatto bastare il vantaggio di avere solo il campionato e alla distanza può darsi che la bilancia dello stress penda di nuovo dalla parte degli azzurri”.
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