NAPOLI. Pazzanese: “Sono veramente così clamorose le dichiarazioni di Conte?”
La domanda è: sono veramente così clamorose le dichiarazioni fatte da Conte poche ore fa in conferenza stampa? Se si considera, infatti, che ci stiamo lasciando alle spalle una settimana santa in cui il passaggio del turno di Champions da parte di alcune squadre- su tutte quella in cui è approdato il giocatore più forte che il Napoli aveva a disposizione sino a tre mesi fa- si è sovrapposto ad alcune ‘epifaniche’ indiscrezioni su un probabile nuovo centro sportivo in quel di Qualiano, non dovrebbe destare stupore che alla vigilia di una sfida tutt’altro che agevole contro una squadra che farà di tutto solo per ritardare ulteriormente la sua matematica retrocessione in serie B, l’allenatore ricordi alla platea ciò che in altre occasioni aveva già consapevolmente rimarcato. Anzi, forse a stupire dovrebbero essere le modalità con cui l’ha fatto questa volta, decisamente più misurate rispetto al passato. Non vanno lette, dunque, come una ‘deviazione’, ma anzi come un ennesimo tentativo di tenere sul pezzo e ben compatto un intero ambiente alla vigilia, appunto, di quello che sarà un sabato santo tutt’altro che scontato. Prima ancora, infatti, di sperare in un passo falso dell’Inter contro quel grande Bologna che, non più tardi di cinque giorni fa, si è fatta mettere alle corde da un’Atalanta reduce da tre sconfitte consecutive e zero gol segnati, l’obiettivo del Napoli deve essere quello di dimostrare la propria maturità partita dopo partita. In un contesto in cui i difensori centrali si contano sulla punta delle dita, contro un avversario che dal basso della sua posizione non va dimenticato che non ha pareggiato contro la nostra diretta concorrente per centimetri, l’apporto di ogni componente della squadra deve essere massimale e, possibilmente, incisivo. E se questo monito lo ha pienamente captato McTominay lunedì scorso, chissà che non farà altrettanto anche Di Lorenzo all’U-Power Stadium. Buona Pasqua a tutti i lettori.
18/04/2025
Alessandro Pazzanese
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