NAPOLI. Il Mattino: “Simeone titolare al posto di Lukaku contro il Lecce”
Qual è il reparto che piĂą preoccupa Conte per il precario stato di forma di alcuni giocatori? Risposta semplice, è l’attacco: per un motivo o per l’altro nessuna delle punte è al 100% e alcuni a Empoli sono sembrati persino in condizioni insufficienti. Come nel caso di Lukaku e (anche) Kvaratskhelia. Primo posto (evviva) a parte, se gli attaccanti fossero in forma, Conte potrebbe gestirli serenamente. E invece deve iniziare a studiare la soluzione migliore, tenendo conto che in otto giorni affronta Lecce, Milan e Atalanta e quindi potrebbe ipotizzare anche un piccolo turnover. E allora ecco che sabato potrebbe esserci la prima staffetta tra Lukaku e Simeone e, perchĂ© no, anche Neres con Kvara. Piano, però. C’è tempo, molto.Â
Il momento del Cholito Simeone
Ovviamente Conte non deve tener conto di null’altro che il campionato. Un problema per la gestione dei calciatori: per ora, Raspadori che con l’Italia sembra scatenato, non ha mai brillato con la maglia del Napoli. E sembra fuori, per adesso, dal frullatore delle scelte contiane. L’attaccante piĂą in forma è il Cholito Simeone, che col turbante in testa, in seguito a un colpo, ha giocato come una tigre a Empoli, fatto scattare l’elettrochoc a una squadra deludente per cattiveria e determinazione. La prima alternativa sabato è lui: al posto del dormiente Lukaku. Anche perchĂ© Conte non ha pupilli da tutelare, ma una rosa da far ruotare. Destino strano, quello del Cholito: il Torino lo vorrebbe lĂ al centro dell’attacco a gennaio, per sostituire Zapata. Lui, da qui, non vuole andar via. Anche se deve starsene ai bordi del progetto. Come avviene da tre anni. SarĂ lo zen, sarĂ il rapporto unico con De Laurentiis (spesso a cena assieme, non è che sia una cosa all’ordine del giorno per il presidente del Napoli), Simeone è la prima alternativa a Big Rom: non possono giocare in coppia e sembra favorito per una maglia da titolare tra due giorni.Â
Il calo di Lukaku
Le vere preoccupazioni per Conte sono legate alle condizioni di Kvara e al calo di Lukaku a Empoli. Tutti e due hanno fiducia illimitata ma la stanno sfruttando male: poca cattiveria, poca grinta, perfino qualche rimprovero dai compagni. E bisognerĂ farci i conti. Al Cholito sono bastati una trentina di minuti per entrare a modo suo in questo Napoli: a Verona è stato titolare ma ha avuto amnesie, in un pomeriggio di agosto è stato dimenticato da tutti. Ma l’ingresso dell’argentino è stato una scossa elettrica, la scintilla che Conte cercava nel pomeriggio ad Empoli in cui gli azzurri sembravano anestetizzati. Subito il tiro in porta, la ricerca automatica delle sportellate con l’avversario di turno, poi quel finale da combattente nonostante la ferita sul campo. Ecco, in tre mosse, Giovanni Simeone. Che, giustamente, è favorito rispetto a Lukaku per la maglia da prima punta con il Lecce. Sta bene, il Cholito. Gioca o non gioca. Di fisico e di testa, lo si capisce in queste ore anche dall’allenamento, negli esercizi col pallone, in partitella: insegue chiunque, randella, cerca la porta da ogni posizione. Conte sta decidendo: lui e Neres attendono, quello che dovevano fare lo hanno fatto. Mattino.it
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