NAPOLI. Il Mattino: “Riaperte le trattative per il rinnovo di Kvaratskhelia”
I fatti: ieri mattina, come annunciato dal Mattino, in una sala riservata nell’Albergo Gallia (ne è piena, visto che per anni è stata la sede del calciomercato), Manna e la delegazione che cura gli affari di Kvara, si è incontrata su richiesta dei georgiani. Nessuna rottura, nessuna comunicazione: qualcuno temeva che Jugeli volesse annunciare chissà quali destinazioni per il futuro. Non è così: Kvara ha chiesto di restare al Napoli, vede un progetto vincente, è convinto che con Conte possa tornare lo scudetto e la Champions. Vuole trattare il nuovo contratto. Dunque, da ieri, si torna a discutere. Dopo il gelo calato l’estate scorsa. C’è la diplomazia di Conte dietro questo vertice di ieri mattina a Milano. Ma c’è anche l’atteggiamento nuovo di De Laurentiis che ha chiesto – e ottenuto – di non andare allo strappo. Dunque. Kvara ha detto no all’offerta di giugno di De Laurentiis in Germania: non gli bastano i 6 milioni all’anno. In un primo momento il Napoli aveva fatto sapere che non era disposto a negoziare una proposta che considerava al limite del suo budget. Ma non è così: ieri l’apertura di Manna, l’intenzione di avvicinarsi agli 8 milioni fino al 2029 che i manager del georgiano richiedono. Ecco, il fatto che abbiano anche discusso degli scaglioni di aumento (in pratica si arriverebbe a 8 milioni nel giro di tre anni) lascia intendere che c’è la volontà di firmare il rinnovo. In realtà, gli intoppi non sono lo stipendio di Kvara. Ma la clausola rescissoria valida per l’estero da 80 milioni che gli agenti dell’attaccante vorrebbero inserire (ma De Laurentiis considera bassa e che in realtà spinge per non mettere) e le commissioni per tutto il mondo che circonda Kvaratskhelia. In pratica, quando nel 2022 Giuntoli mise a segno il colpaccio, ai vari intermediari non venne riconosciuto alcun compenso da parte del club azzurro. Mattino.it
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