NAPOLI. Il Mattino: “Calzona spera nella conferma, De Laurentiis ha in mente Conte e Italiano”

L'allenatore Francesco Calzona
L'allenatore Francesco Calzona

Ecco quanto scrive Il Mattino: “L’idea di restare come vice, non fa fare salti di gioia a Calzona. Ma anche l’idea di fare uno sgarbo alla Slovacchia che gli ha dato il permesso di venire qui non gli va giù. Ed è per questo che ieri, tra l’intristito e l’infastidito, ha respinto l’idea di rimanere nel Napoli nel vecchio ruolo di assistente. Non solo perché c’è un impegno con la federazione di Hamsik fino al 2026. Per lui, in ogni caso, sarebbe un passo indietro nella carriera, ma che a 55 anni a fine stagione prenderà, in ogni caso, in considerazione. «De Laurentiis non me lo ha chiesto». È ormai convinto di meritarsi ben altra chiamata, il tecnico di Vibo Valentia, ma alla fine rifletterà davanti all’ipotesi che sta facendo De Laurentiis di voler confermare lo staff tecnico attuale ma affiancandolo al nuovo allenatore. Intanto, il club azzurro si terrà stretto Francesco Sinatti, il suo preparatore atletico. Facendo carte false. Calzona, eterno secondo, ma anche quarto e quinto nella sua carriera, crede adesso di meritare ben altro ruolo: anche nel Napoli, certo. Ma ovvio le sue carte non può e non deve scoprirle: lui ha un accordo con la Slovacchia che prevede che, terminati i tre mesi col doppio incarico, torni a tempo pieno con la federazione di Bratislava. E che dopo l’Europeo si metta al lavoro per la qualificazione al Mondiale. Ovvio, che Calzona non possa che dire che non ci sono altre proposte sul tavolo, perché l’intesa tra il Napoli e la Slovacchia prevede il via libera (non a titolo gratuito, è stata anche pagata una piccola liberatoria di quasi 100mila euro) fino al 20 maggio. E basta. Senza colpi bassi. Perché poi c’è il ritiro in Austria e solo quello. E poi, in cuor suo, accarezza il sogno di restare ma come capo allenatore. Motivo per cui respinge ogni altra ipotesi. Ma De Laurentiis pensa ad altro, si sa. Lo sa anche Calzone: Conte e Italiano, su tutto e tutti, con Pioli come outsiders nel caso in cui il Milan lo lasci partire a fine stagione. De Laurentiis non vuole arrivare a maggio con il casting ancora aperto. Motivo per cui va alla ricerca di tecnici liberi e senza vincoli contrattuali con altri club: ieri a Monza ha fatto la sua apparizione Paulo Sousa, che pure a giugno era finito nella lista dei papabili al dopo-Spalletti. Lucianone era certo, un anno fa più o meno di questi tempi, che sarebbe stato Italiano il suo successore. Ma l’estate scorsa c’era un contratto che lo legava alla Fiorentina. E sgarbi a Commisso, De Laurentiis non li farebbe mai”.

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