NAPOLI. Iezzo: “Sono anni che difendo Meret…”
Gennaro Iezzo, ex portiere del Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno.
Nelle ultime settimane sembra che l’intenzione di Allegri sia quella di puntare forte su Alex Meret. Questo potrebbe portare a un addio anticipato, dopo nemmeno un anno, di Milinković-Savić. Che idea ti sei fatto? E c’è la possibilità di vedere Kovař come dodicesimo? “Tutti sanno un po’ qual è il mio giudizio su Meret. Sono anni che lo difendo e continuo a pensare che sia un portiere di altissimo livello. Mi farebbe piacere vederlo valorizzato, soprattutto dopo una stagione in cui è stato un po’ messo da parte. Non devo togliere nulla a Milinković-Savić, che è comunque un ottimo portiere. Però non so quanto ci sia di vero in queste dinamiche, anche perché già si fa fatica a capire perché non abbia ancora firmato. Se tutto questo fosse confermato, a me farebbe davvero piacere rivedere Meret protagonista”.
Milinković-Savić è più forte nella costruzione dal basso? “Io non sono d’accordo. L’unica cosa in cui forse è superiore è il lancio lungo, questa gittata da 50-60-70 metri, che però è stata sfruttata poco. In Italia, comunque, si tende sempre a guardare molto il lato pratico. Sulle scelte poi incidono anche altri fattori. E comunque c’è una “beffa”: l’unico assist da portiere quest’anno è stato di Meret, non di Milinković-Savić”.
Alla fine la scelta di Conte è stata sbagliata? Il Napoli non ha fatto un salto nella costruzione dal basso.
“Conte è un allenatore molto pratico. Se deve rischiare nel palleggio, spesso preferisce evitare e giocare lungo. Però non direi che Meret non sappia giocare con i piedi. Lo ha sempre fatto bene, anche con Spalletti. È un portiere tecnicamente affidabile. Le scelte le fa l’allenatore, noi possiamo solo analizzare e tifare”.
Spostandoci sulla difesa: Napoli e Atalanta si contendono Mario Gila. Con Allegri possibile ritorno alla difesa a 4. Da portiere, cosa cambia tra difesa a 3 e a 4? “Per il portiere cambia poco. Con la difesa a 3 puoi essere più coperto perché gli esterni si abbassano e diventa quasi una linea a 5. Ma in generale non è quello il punto. Conta di più adattare il sistema alle caratteristiche dei giocatori. Se vuoi fare un 3-4-3, devi avere centrocampisti adatti. Se vuoi giocare a 4-3-3 o 4-2-3-1, devi valorizzare altri tipi di profili”.
Ragionando sulla rosa, si potrebbe arrivare a un 3-4-3 o 3-4-2-1, in continuità con Conte? “Bisogna guardare le caratteristiche. Per esempio Lobotka rende al massimo in certe posizioni. Io sono d’accordo: il 4-3-3 mette gli esterni nelle condizioni migliori. Per me la soluzione ideale potrebbe essere anche il 4-2-3-1, perché valorizza giocatori come De Bruyne e altri profili tecnici”.
Quindi il Napoli sarà costruito intorno a De Bruyne? “Non lo so. Dipende da come lo vede Allegri. Di sicuro non vedremo un Napoli ultra-aggressivo in pressing alto come in altre gestioni. Allegri tende a essere più attendista e di reparto, ma questo può anche valorizzare giocatori tecnici come De Bruyne”.
Ultima domanda su Meret: quanto può essere pericoloso per lui restare con il contratto in scadenza? “Se resta a Napoli, non resterà ancora per molti anni. Però ha già fatto tanto, è da otto anni che è lì. Ha contribuito a vincere e ha sempre fatto il suo dovere. Anche se andasse via a scadenza, non sarebbe un dramma”.
Potrebbe anche rinnovare, ma senza piena fiducia? “Sì, ma dipende da cosa gli viene detto. Se non sente piena fiducia, è normale che cerchi continuità altrove. Se arriva un allenatore e non chiarisce le gerarchie, è inevitabile che un portiere come lui possa valutare altre soluzioni”.
Allegri è la scelta giusta per il Napoli?
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