NAPOLI. Ecco perchè Conte si è infuriato. Rischia 2 giornate di stop
Ovvio Antonio Conte è convinto che il giudice sportivo non sarà tenero con lui: si aspetta le due giornate per quel «vergognatevi» urlato paonazzo in diretta con il mondo. E, molto probabilmente, sarà così. Anzi, almeno due giornate, perché molto dipende anche dal corollario eventualmente ascoltato dal quarto uomo all’uscita del campo al momento del rosso. Conte non ha accettato che la decisione dell’arbitro – che aveva giudicato regolare l’intervento di Rrhamani – sia stato messo in discussione dal Var. Ai tempi del calcio di una volta, con la palla ormai giocata, mai e poi mai sarebbe stato rigore. Così come, mercoledì sera con il Verona, mai e poi mai in un calcio con regolamenti logici, Hojlund sarebbe stato punito per un fallo di mano involontario e con il polso attaccato alla sagoma. I tempi moderni dicono questo. E come dicevano i romani: dura lex sed lex. E Conte non ci può pensare. Il richiamo del Var, 30 secondi dopo che l’azione si era conclusa con il salvataggio epico di Spinazzola e quel gesto di Doveri con l’auricolare, lo ha fatto imbestialire. Perché ha capito subito doveva voleva arrivare.
Pino Taormina per Il Mattino
Condividi questo articolo: