NAPOLI. De Laurentiis: “Conte sempre all’altezza, il nuovo allenatore ancora non c’è” 📺 GUARDA IL VIDEO

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis

 “Non bisogna dimenticare che la grande capacità di Antonio Conte di far fronte a tutti gli incidenti che purtroppo durante una stagione possono capitare e quest’anno sono capitati in maniera molto numerosa. Lui è stato sempre all’altezza della situazione riuscendo a risolvere ogni problema che forse noi pensavamo fosse difficile da risolvere. Quindi merito ad Antonio Conte se siamo arrivati fino in fondo e se abbiamo vinto uno scudetto”. Aurelio De Laurentiis, intervenendo alla presentazione dei ritiri estivi del Napoli ricorda i meriti del tecnico con il quale è stata firmata ieri la risoluzione consensuale del contratto. “Qualcuno – aggiunge il presidente del Napoli – diceva che è un anno in cui i club sono deboli. Falso! Quest’anno è stato un campionato incredibile perché tutte le squadre si sono attrezzate. Abbiamo avuto un Bologna molto forte, una Lazio molto forte, una Roma che da quando è arrivato Ranieri è come se avesse vinto uno scudetto e ha fatto un campionato a sé stante”. “Il punteggio finale – conclude De Laurentiis – non vuol dire nulla. È vero che certe volte si è vinto con 102 punti, noi siamo arrivati una volta a 91, ma non è che ho visto questi super punteggi altrove”. Ansa

“Sulla questione stadio dovremmo parlare dei miei rapporti con Comune e Regione. Quando arrivò Ancelotti dissi che il Maradona era un cesso e la mia opinione non è cambiata. Poi ci sarà il tema dell’allenatore. Al momento non c’è. E anche se il Napoli ce l’avesse non lo potrebbe annunciare. Ci sono delle regole federali ben precise”. Lo ha detto Aurelio De Laurentiis, a margine della conferenza stampa di presentazione dei due ritiri a Dimaro Folgarida e a Castel di Sangro. “Per quanto riguarda il centro sportivo non ci sono problemi. Le strutture saranno il tema del mio prossimo quinquennio. Lo stadio sarà un discorso a parte”. E tornando sul successore di Conte, aggiunge: “Ho vinto il tricolore con un altro allenatore che in Italia non aveva mai vinto nulla. State sereni”, ha detto ancora De Laurentiis. Italpress

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: “Con Dimaro siamo ormai amici da 15 anni, speriamo di andare ancora avanti. Castel di Sangro invece ci ha salvati durante il Covid. Abbiamo due mondi diversi: il Trentino è una Regione accogliente, sono abituati, mentre in Abruzzo sono un pochino più tosti, non c’è nulla da fare. Si fanno spesso dei discorsi politici, ma la politica non c’enatra nulla con lo sport. Grazie al sindaco per l’iniziativa del cinema all’aperto, ci saranno 400 posti a sedere in piazza. Sarà visibile il film di Micheal Jackson, anche Il Diavolo veste Prada 2, un film di Spielberg e per i più piccoli ci sarà Minions & Monsters. Anche un’altra chicca: il giorno dopo l’uscita in Italia avremo a disposizione l’Odissea di Nolan. Cercheremo anche di trasmettere la finale dei Mondiali di calcio. Faccio una precisazione: non bruciamo quello che sta per accadere, alcuni parlano di 1° agosto, altri dicono altre date, ma la verità è che il Napoli nasce alla fine dell’800 tramite dei marinai inglesi, poi ereditò tutto Ascarelli che lasciò il nome Calcio Napoli. Noi stiamo per celebrare i nostri 100 anni, ma attenzione: dobbiamo festeggiare nel corso dell’anno, quini dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027 voglio festeggiare. Bianchini ha una serie imponente di eventi e appuntamenti in programma, quindi non dobbiamo fare una indigestione. Abbiamo una grande opportunità per rilanciare il brand Napoli, Napoli è una filosofia e una realtà di vita. A Napoli la festa è continuità, non esiste una celebrazione che nasce e muore in un giorno. Questo può capitare ad un’altra squadra, senza fare nomi, ma non qui. Mi sentivo sempre napoletano da piccolo, i miei nonni mi dicevano di essere loro degno erede. Stadio? Io ne parlo da anni, già ai tempi di Ancelotti. Io dovrei avere un dialogo con il Comune e altri Enti. In futuro faremo un’altra conferenza sul tema. Poi ci sarà un’altra giornata dedicata all’allenatore, al momento non lo abbiamo e non possiamo eventualmente annunciarlo, quindi è inutile parlarne ora. Nell’anno del centenario verrà posta la famosa pietra per il centro sportivo? Per quello non c’è alcun problema, per lo stadio il discorso è diverso. Scudetto? Abbiamo vinto anche con Spalletti che in Italia non aveva mai vinto, quindi state tutti sereni. Finchè sarò qui potrete essere tranquilli. Vincere? Per il Napoli non può essere una pretesa. Ritiro tradizionale? Io ho sempre detto che è importante. C’è un italo-americano che mi offre sempre tanti milioni per andare a giocare in giro per il mondo in estate, ma io ho sempre detto di no. Quest’anno mi hanno scritto di nuovo, ma ho fatto delle richieste molto elevate e non si sono fatti sentire più. Noi avremo un nuovo allenatore e dovrà conoscere i membri del club e la squadra, quindi serve serenità. In ritiro faremo delle prove generali, per questo faremo le solite amichevoli. Per me è importante il campionato, ma anche la Champions League. Lo scorso anno purtroppo non è andata bene in Europa, ma abbiamo conquistato un ottimo secondo posto. L’anno prossimo magari, dopo due ritiri important, faremo meglio. Riavremo lo stadio a disposizione dopo i concerti estivi, dovremo aggiustare il campo e per questo chiedo sempre di giocare la prima giornata fuori casa, per fortuna in Lega hanno sempre capito. Allenatore? Lo presenteremo quando potremo, ci sono delle regole precise. Vorrei un terzo scudetto o un bel cammino in Champions? Uno non esclude l’altro. Parto da un concetto che viene mal digerito dal mondo del calcio: io mi sono battuto per le 5 sostituzioni, i 3 cambi venivano effettuati sempre verso la fine del match. Io invece offro all’allenatore una doppia squadra valida, quindi tutta la rosa deve essere valorizzata. Non sono importanti solo i calciatori che iniziano dal primo minuto, si giocano due tempi. Nessuno ti regala nulla e bisogna correre dei rischi, ma ho sempre chiesto agli allenatori di ruotare i giocatori. Quasi nessuno però vuole fare i cambi all’inizio del secondo tempo, ma i calciatori vengono valorizzati solo se trovano minuti in campo. Se un giocatore non vede il campo parte la depressione, è un discorso generale, quasi nessun allenatore si prende certe responsabilità. Io sono un proprietario presente, non come altri, quindi cerco di creare un bel clima, chiedo agli allenatori e ai calciatori di far divertire i tifosi. I cambi fatti così tardi non hanno senso, si gioca sempre meno, non sono mai realmente 95 minuti. Io cambierei tutto nel calcio, toglierei anche i gialli e i rossi, figuriamoci i rossi agli allenatori, metterei solo delle multe da 100mila euro dopo le proteste. Vorrei parlare con chi fa le regole per capire che persone sono. Parole di Lukaku e De Bruyne? Non ho bisogno di dire nulla, hanno fatto alcune affermazioni che si possono analizzare nel bene e nel male. Quando torneranno ne parleremo con loro, vedremo anche il nuovo allenatore cosa ne penserà. Se dovranno andare via andranno via, è pieno di calciatori nel mondo. Replicabile il modello virtuoso dal punto di vista economico attraverso calciatori da acquistare e rivendere? Assolutamente doveroso”. NapoliMagazine

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