NAPOLI. Da stamane Conte non c’è più, tutto torna nelle mani di De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Da stamane non c’è più Conte. Buongiorno presidente, le decisioni sono tutte sue. La prima è non cedere il Napoli, no problem, sorry, le offerte Usa vanno e tornano. La seconda, scegliere un tecnico che non piaccia subito ai tifosi. Ma che offra loro un calcio più che decente e valorizzi i giocatori.
Che sia un uomo di società, per una selezione corretta. Fuori ormai Lukaku, deve capire subito se Kevin De Bruyne affidato a preparatori e medici di alto profilo possa metterne d’accordo età e talento.
Abbondano i giocatori. Perché a tratti avevano più voglia di fuggire che vincere. Che dicano la verità.
Possibile che sparlino di Conte, ma sono le debolezze umane. Basta superare l’uscio per far calare stima e rispetto. Dicano invece se ancora credono nel Napoli.
Giovanni Manna e il nuovo tecnico chiariscano le veloci rottamazioni. Milinkovic era indispensabile a 26 milioni e Caprile da svendere a 9? E Raspadori e Simeone potevano far bene solo con Torino e Atalanta? In arrivo altri 11: Cheddira, Zerbin, Cajuste, Rafa Marin, Ngonge, Marianucci, Lindstrom, Folorunsho, Rao, Hasa, Ambrosino, 13 con Lang e Lucca invocati e dismessi in un giro di vento. Rischia di pagare più stipendi il Napoli che il Comune.

Antonio Corbo per Repubblica 

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