NAPOLI. Corbo: “Mercato sbagliato e troppi infortuni, il club deve riorganizzarsi”
Ventiquattro giocatori acquistati, prima 13 poi 9 e ancora 2 a gennaio, hanno portato via 300 milioni, con i 150 lasciati da Osimhen e Kvaratskhelia. Oggi il Napoli deve essere ripensato. Conte ricorda che ha un altro anno di contratto, De Laurentiis rispetterà come sempre l’accordo. Deve tuttavia riorganizzare la società in strutture e limiti operativi. Nell’interesse del club e con la previsione di una economia di guerra.
1) Il mercato. Conte ha dato il meglio nello spogliatoio e sul campo. Come manager ha guidato senza fortuna il mercato con De Laurentiis e Manna. Il terzetto lascia un mezzo disastro. Tocca a Giovanni Manna ripararlo. Giovane e Alisson Santos sono la prima svolta. Da piazzare qualche macigno. Il primo è Lucca. Il secondo Lang se rimane Conte. Poi Lindstrom, Cajuste, Cheddira. Più facile cedere Rafa Marin, fa molto bene al Villareal, Natan è già riscattato dal Betis.
Problematico il futuro di Lukaku con il mercato arabo chiuso. Merita una riflessione De Bruyne tornato in ottima condizione. Gli acquisti saranno giovani di prospettiva e con ingaggi bassi. Età media di circa 29 anni e 150 milioni di ingaggi sono insostenibili.
2) Anche Conte ipotizza una ricerca. Degli infortuni si sono persi il numero e le cause. Lesioni muscolari con recidive inaccettabili e guarigioni più complesse che lente meritano una verifica. Maltempo, smog, fatalità beffarda, preparazione o infermeria, si saprà un giorno che cosa è successo?
Antonio Corbo per Repubblica
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