NAPOLI. Corbo: “Ma ci voleva De Bruyne per capire la verità sull’addio di Conte…?”
Ma ci voleva De Bruyne per aprire uno spioncino e mostrare il Napoli nel suo interno? A Drongen, nella quieta atmosfera delle Fiandre dov’è nato, rivela che è felice di non ritrovare Conte, si lamenta di non aver mai giocato al posto giusto, riferisce che dopo la vittoria di Pisa i compagni si riunirono per ragionare sul possibile cambio in panchina. In attesa di Allegri, si conoscono nuovi pezzi di veritĂ sull’addio di Conte. La sua versione fu suggestiva, ma non convince. L’ha resa subito dopo la vittoria con l’Udinese e il trionfale giro del campo. Presente De Laurentiis, che gli chiedeva di ripensarci. «Non sono riuscito a compattare l’ambiente intono al Napoli, se non si è uniti non si può vincere».
Ma l’ambiente esterno non era diviso. Solo per Sarri si ricorda un congedo così cordiale. De Laurentiis l’ha guidato con insolita cortesia all’uscita, nel ricordo di scudetto e Supercoppa, confermando un’amicizia ancora integra. NĂ© dĂ prova l’imminente partenza: vanno insieme in America, avranno i posti accanto al Mondiale per Usa-Paraguay del 13 giugno, a Inglewood (in California), non lontano da Los Angeles, dove De Laurentiis ha un’altra casa e gli uffici con i diritti su 450 film prodotti e la vendita di altre centinaia in Cina.
Ma perchĂ© Conte rinuncia al terzo anno di contratto, 8 milioni netti e una decina per il suo team, senza avere giĂ un’altra panchina certa? Ha la speranza di trasbordare in Nazionale, niente di scritto. Poco credibile la sua versione. Un indizio nella conferenza congiunta è invece illuminante. «Noi purtroppo non siamo Real Madrid o Barcellona» sospira De Laurentiis.
Quindi? Amici sì, ma impossibile il rapporto di lavoro per il terzo. Non l’hanno deciso presidente e tecnico, ma due bilanci. Il consuntivo che chiude il 30 giugno segnala nel biennio investimenti per circa 335 milioni per l’acquisto di 24 giocatori, contro incassi di circa 245 per le cessioni, compresi Osimhen e Kvaratskhelia, che è uno dei primi esterni d’Europa, protagonista di Champions con il Paris Saint-Germain sabato sera.
Antonio Corbo per Repubblica
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