NAPOLI. Corbo: “Certe spese non sono replicabili, Conte e AdL parlino subito”

Antonio Corbo

Conte ha la prima mossa.

Decida. Preferisce aspettare la Nazionale, lasciando quindi che il Napoli sia libero di programmare?

Rimanere a Napoli secondo contratto, magari allungandolo? La seconda ipotesi gli garantisce le migliori condizioni societarie e ambientali, ha la stima del presidente, conosce della squadra risorse e criticità. Per il futuro è urgente sapere la causa di tanti, troppi infortuni. Che cosa è successo: preparazione troppo dura, giocatori anziani e magari più vulnerabili, recuperi precipitosi, struttura clinica imperfetta? Magari solo drammatica fatalità e non è colpa di nessuno. Si deve anche sapere subito se c’è rischio di recidiva l’anno prossimo.

De Laurentiis ha la seconda mossa. Se Conte decide di rimanere, è corretto spiegargli che il Napoli non può comprare giocatori da 50 milioni, che quelli giusti per vincere. Non è replicabile la spesa di 300 per i 25 ingressi nel biennio, i conti sono stretti, il mercato va gestito da specialisti, informando anche l’allenatore. Rinverdire la squadra, mitigare il monte ingaggi, investire su talenti veri per rifinanziare il club. Come riuscì a Giuntoli con Kvaratskhelia e Osimhen. Come Manna ha già cominciato con Alisson e forse con Giovane.

Domanda finale. De Laurentisi e Conte sono pronti a parlarsi chiaro? Presto. Prima che sia inutile o troppo tardi.

Antonio Corbo per Repubblica 

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