LUKAKU. Corbo: “Napoli opaco per un’ora, poi è entrato il profeta delle vittorie…”

Romelu Lukaku e Antonio Conte
Romelu Lukaku e Antonio Conte

Antonio Corbo nel suo editoriale per Repubblica: “Un’ora è lunga da sopportare e Conte dopo aver già inserito Spinazzola prega l’esile Raspadori di lasciare per l’attesissimo Lukaku. La reazione popolare è da “Arrivano i nostri”, partita che all’improvviso ricomincia, Conte indica i minuti da recuperare, Lukaku toccando con gli indici le tempie ordina ai nuovi compagni di ragionare, nulla va sprecato, figurarsi il vantaggio della superiorità numerica concessa dal giapponese Zion Suzuki quando nel più goffo volo a braccia e gambe aperte va a tentare di fermare Mazzocchi. Il Parma spedisce in porta l’esterno offensivo Delprato travestito da portiere e Conte infila un attaccante in più, Simone, al posto di Mazzocchi che aveva svolto bene la sua missione sconvolgendo la difesa di Pecchia. Simeone vuole entrare nella storia di questa già concitata serata procurando un rigore, ci prova, non vi riesce perché ci si mette il Var, al punto da determinare 11 minuti di recupero nel conteggio finale. Del primo si appropria come prevedibile il protagonista più atteso e invocato, per sottoscrivere il pareggio. Avanti subito dopo il raddoppio di Anguissa e un prodigio di Meret, ma decide lui, Romelu Lukaku, dev’essere lui il profeta delle vittorie. Napoli per un’ora opaco, ma le leggi dello spettacolo sono implacabili, il copione prevedeva l’evento popolare, il miracolo, il protagonista, quasi fosse tutto scritto, quale città poteva obbedire meglio che quella si San Gennaro? “.

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