? L’OPINIONE. Corbo: “Il Napoli ha bisogno che i suoi gioielli giochino al meglio”

Corbo

In diretta a “ Un Calcio Alla Radio”, trasmissione condotta da Umberto Chiariello su Radio CRC Targato Italia è intervenuto Antonio Corbo, giornalista de La Repubblica: “Sconfitta di Torino va letta in due modi. Il primo modo che bisogna riconoscere che gli arbitri fanno di tutto per collaborare nelle vittorie della Juve.Gli arbitri vogliono partecipare alle vittorie della Juventus e fanno di tutto per mettersi in mostra. Banti ha inciso sulla partita? Ha inciso sul morale secondo me. Chi è cascato nel problema è Mario Rui che è stato uno dei peggiori in campo insieme ad Hysai, come testimoniano le pagelle di molti giornali. Il Napoli ha lasciato traccia di bei momenti di gioco. In questa partita hanno dato uno scarsissimo contributo Hamsik, Mertens, sparito dopo il gol ed Insigne. Il Napoli per diventare grande ha bisogno dei suoi gioielli nelle partite importanti. Hamsik in un centrocampo a due? Parliamoci chiaro Ronaldo ha inciso sulla partita perché  si è trovato una posizione così intelligente da determinare il risultato. Hamsik durante la partita deve ritrovarsi uno spazio durante la partita. Se uno è un grande giocatore deve ritagliarsi il proprio spazio, altrimenti diventa un handicap per la squadra. Lui ha una capacità di verticalizzare il gioco e dà velocità al gioco anche correndo meno. Il campionato è già finito?  Quest’anno ci sono delle squadre più competitive. Milan, Roma e Inter bisogna rispettarle. Durante il percorso possono essere delle partite anche difficili per la Juventus, così come per il Napoli. La lotta scudetto non è ancora finita. Marotta? La Juventus non vinceva lo scudetto da nove anni. Arriva Marotta, uno bravissimo, è stato anche vicino a Pierpaolo Marino. La Juventus non solo vince lo scudetto, ma diventa la più forte del campionato per anni e a quel punto viene scaricato in maniera impietosa. Marotta al Napoli? Lo vedo male. De Laurentiis accentra tutte le decisioni, ma questo accade con tutti i grandi imprenditori ”.

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