LO STUDIO. Napoli dominante: lo dicono i numeri da record contro il Cagliari…
Il Mattino evidenzia alcuni aspetti molto interessanti emersi dalla partita contro il Cagliari: “Conte accarezza tra le mani il primo dato che gli ha fornito il fratello Gianluca: 68 palle giocate in zona area contro le 15 del Cagliari, un numero da record per la Serie A. Tradotto: avremo anche vinto all’ultimo assalto, ma in ogni caso eravamo lì, nell’area dei sardi, anche all’ultimo secondo. E che meraviglia quegli abbracci in campo alla fine tra gli atleti, stremati dopo aver speso tutto, eppure sereni e sorridenti. Ma questo significa avere tenacia, non mollare e non demoralizzarsi. Conte ha portato dentro di sé questa fame. Pretendeva che i suoi l’avessero. Dopo il 3-0 con il Verona, un anno fa, esplose. «Io ho vinto 9 campionati e darei tutto per il decimo. Voi appena uno e state ancora pensando a loro»”.
Prosegue ancora Il Mattino: “La vecchia guardia ha capito e la risposta è arrivata sabato sera con il Cagliari: anche la festa finale dà il senso del dna del Napoli. Un gol di Anguissa praticamente a tempo scaduto, il fatto che il tempo si dilati oltre il 90’ ha da tempo messo a dura prova la sopravvivenza della “zona Cesarini” che nell’ultimo anno è stata una zona Anguissa, ma anche una zona Di Lorenzo (con il Lecce), una Raspadori (con il Venezia), poi Lukaku (a Bergamo) e infine Billing (con l’Inter all’87’). Anguissa ha il record: anche con il Parma, alla terza di campionato, segnò al Parma una rete al 96’ che ribaltò il Parma proprio nel recupero al Maradona. E sempre Zambo è stato decisivo anche a Udine, alla 16esima”.
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