L’ELOGIO. Corbo: “Juan Jesus è una interessante scoperta”

juan jesus

Si sono visti due Napoli. Il primo è quello che si può osservare dall’alto: solido, una difesa massiccia ancora la migliore del campionato per i soli 15 gol presi, un caparbio dominio del gioco, il palleggio corto e sicuro, ma più confuso che timido in attacco. La sottile vittoria chiude il triste ciclo delle ultime tre sconfitte interne. Giusto. Visto da vicino, è invece un Napoli che si apprezza nell’artigianale opera di Spalletti. Mette in armonia piccoli blocchi di nuova costruzione: è l’emergenza che lo chiede, nessuno si accorge più delle assenze, c’è una squadra quasi tutta diversa ma che comunque ipnotizza la modesta Sampdoria. Le concede un solo tiro in porta.
Tutto quel che accade, evolve in positivo. Si comincia con Insigne. L’ennesimo infortunio muscolare colpisce il capitano all’adduttore. È passata appena mezz’ora. Un applauso conforta Insigne in giorni struggenti, il pubblico rispetta la sua scelta, il suo destino di fantasista migrante. Insigne darà ancora molto nei prossimi mesi, il Canada può attendere, il Napoli dopo il cambio con Politano trova però una maggiore vivacità offensiva. Perché Elmas si sposta a sinistra e dà qualche cenno di risveglio. Politano funziona come una turbina a destra. Mette a disagio Augello. Su quella fascia la Samp deve spostare anche Cervo.
In una partita che si ricorderà per il felice gioco delle coppie, occhi alla prima novità. Giocano sia Petagna che Mertens. Una buona idea di Spalletti. È logica. Perché Petagna si abbatte con tutta la fisicità e la sua vocazione al sacrificio sulla difesa della Samp, lasciando a Mertens tutto lo spazio per i suoi ricami ad uncinetto. Il vantaggio con Petagna premia subito il miglior assetto offensivo, nella ripresa Petagna continuerà a sgobbare e l’esile Mertens fatalmente si spegnerà come una candela nel vento.
I nuovi blocchi sono certezze per il futuro. In difesa Rrahmani e Juan Jesus mandano telegrammi a due assenti: Manolas è fuggito in Grecia senza lasciare rimpianti, Koulibaly può giocare la Coppa d’Africa senza rimorsi, qui la difesa tiene molto bene. I due sono tra i migliori in campo. Juan Jesus è una interessante scoperta, come Anguissa qualche tempo fa. È il Napoli che ha imparato a comprare o c’è un allenatore che sa mettere in campo e valorizzare?
A centrocampo, un’altra indovinata combinazione. Lobotka che l’anno scorso sembrava con Gattuso un pericoloso intruso, ora tesse una trama fitta, Spalletti entusiasta lo avvicina a Jorginho. Sempre al centro del gioco. Non gli è da meno Demme nel tandem del 4-2-3-1, a Demme stanco nel finale subentra Fabian Ruiz con l’aria di chi reclama il suo posto. È un Napoli di fortuna nella sua estemporanea composizione, non ancora micidiale né perentorio, ma credibile. L’attuale terzo posto promette una splendida primavera. Antonio Corbo blog

  • ⚽ NAPOLI. De Laurentiis annuncia: “Il Centro Sportivo si farà a Qualiano”
    «Un anno fa ho detto mettiamo la prima pietra. Avevo trovato un terreno. Poi le cose si scoprono man mano. La proprietà che avevo trovato non era la vera proprietà, ma solo un’opzione d’affitto… Con l’agronomo della nazionale ho visitato 27 location diverse. Sono quasi tutti terreni agricoli dati in gestione a dei coloni. Difficile…
  • 🔵 NAPOLI. Carratelli: “Allegri non è venuto al buio, se De Bruyne non va…”
    A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mimmo Carratelli, giornalista “Se vogliamo parlare di calcio come un gioco, la svolta maligna è stata a San Siro contro l’Inter perché se all’ultimo minuto Anguissa l’avesse buttata dentro, la storia sarebbe cambiata. E ci sarebbe stato entusiasmo, adesso invece…
  • 🔵 NAPOLI. Badiashile, finora appena 10 minuti in campo
    Il Mattino accende i riflettori su Badiashile. Ecco quanto scrive Gennaro Arpaia: “Sono appena 10 i minuti giocati da Benoit Badiashile – l’uomo che era arrivato per prendere le redini della difesa napoletana senza Buongiorno – fin qui. Tutti collezionati in quel finale di Milano così tumultuoso contro l’Inter. Il francese in realtà poi non…
  • ❤️ NAPOLI. Si è spento Rosario Pastore, grande firma del giornalismo
    Lutto nel mondo del giornalismo. È venuto a mancare all’affetto dei suoi cari il celebre giornalista Rosario Pastore, all’età di 86 anni. Firma storica de “La Gazzetta dello Sport”, e del giornalismo nazionale, per anni punto di riferimento per i suoi collaboratori e le nuove generazioni, ha offerto sempre, anche online attraverso il proprio profilo…
  • 🚩 LA RICADUTA. Napoli, Anguissa fermo per altre 2 o 3 settimane
    Ancora una tegola sul Napoli in questo travagliato avvio di stagione. Frank Zambo Anguissa si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione miofasciale di basso grado dell’adduttore lungo della coscia destra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo. 🚩 I tempi di recupero per l’infortunio…

Condividi questo articolo:

Commenti