? L’ANALISI. La Gazzetta accende i riflettori su Osimhen: “Fa impressione leggere che ha fatto un solo gol”
Il caso non esiste. Probabilmente, il problema sarà mentale, perché Victor Osimhen non riesce a ritrovarsi. Più volte è stato scritto e detto che l’attaccante nigeriano non è un giocatore da 20-30 gol a stagione, ma fa impressione il numero uno nella sua casella dei gol segnati dopo sette gare ufficiali, 5 di campionato e 2 di Europa League. L’unica rete realizzata, finora, l’ha destinata all’Atalanta, nel 4-1 del San Paolo. Poi, più niente, se non una serie di opportunità sprecate, come quelle che gli sono capitate domenica pomeriggio, contro il Sassuolo. Errori pesanti, che sono costati al Napoli tre punti altrettanto pesanti e che hanno evidenziato le difficoltà che Osimhen sta trovando in questo periodo nell’inserirsi negli schemi di Rino Gattuso. Siamo ad inizio stagione, certo, per cui sono banditi processi o cose del genere. Ma l’apprensione resta, se solo si pensa quanto sia costato (70 milioni di euro) e quanto il suo ingaggio (4,5 milioni a stagione) pesi sul bilancio del club.

L’acquisto di Osimhen si è reso necessario, perché il Napoli non aveva un attaccante in grado di attaccare la profondità, di capitalizzare al massimo gli spazi lasciati dalle difese avversarie. E nelle prime uscite amichevoli, nel ritiro di Castel di Sangro, tutto ha funzionato alla perfezione. Ne sanno qualcosa i poveri difensori del Castel di Sangro prima e dell’Aquila dopo che sono stati impallinati al minimo errore o accenno di spostare di qualche metro più avanti la loro pretesa di gioco. Il 4-2-3-1, allora, è iniziato a entrare nella logica dello schieramento napoletano, s’è pensato che col tridente (Lozano-Mertens e Insigne) alle spalle dell’attaccante nigeriano, il Napoli avesse svoltato. Ed in effetti, qualcosa si è subito visto a Parma, quando soltanto nel secondo tempo e con l’inserimento di Osimhen, Gattuso è venuto a capo della situazione ed ha vinto la partita, anche se l’ex Lilla non ha segnato. I problemi sono iniziati a sorgere contro le squadre che si sono chiuse per evitare l’imbarcata. In Europa, è stato l’Az Alkmaar a limitare le potenzialità offensive di Gattuso, giocando una gara molto attenta, nonostante le numerose assenze per Covid-19, e punendo il tecnico in una delle ripartenze favorite dalla sterile pressione del Napoli. Mimmo Malfitano per Gazzetta.it
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