LâACCUSA. Corbo: âNel Napoli tutti devono riflettere, dal presidente a Micheli che scelse Natanâ
30 marzo 2024, nella febbre del Sabato Santo piombarono a tutta velocitĂ in aeroporto taxi e auto noleggiate. A bordo i giocatori sconfitti dallâAtalanta (0-3) nella partita dellâennesima illusione, spareggio Champions fallito, le facce di circostanza di quelli che lâavevano ormai persa e con finta mestizia volavano verso festa e vacanza. Quel giorno il calcio si è fermato a Napoli. Neanche un anno dallo scudetto: tradito da chi non lâaveva capito, i sentimenti di una festa di popolo inquinati da avido affarismo e veleni sommersi. Quel giorno è cominciata la strategia del rinvio, del parliamo dâaltro, del sogno impossibile, i calcoli per rientrare in Champions, macchĂŠ, il Napoli era fuggito ormai da se stesso, la dirigenza dalle sue responsabilitĂ , la squadra dai suoi impegni. Non doveva però umiliarsi solo la squadra quando a testa bassa si è avvicinata ad una curva di Empoli per subĂŹre insulti e minacce. Una scena surreale che ormai si replica spesso nel calcio, non solo con il Napoli. Le porte degli stadi sono sempre aperte anche alla villania e allâarroganza. Se la societĂ non ha saputo nĂŠ voluto potenziare la formazione campione del 2024, se non ha ben sostituito lâallenatore del trionfo sparito nel mistero, non si sa ancora bene se âper amore di Napoliâ come dice lui, se per vendicare presunti sgarbi del presidente, se per il timore di non ripetere lâimpresa; ed ancora, se non è riuscita neanche a prendere Tudor che ora vince con la Lazio; ed ancora, se è riuscita con il capo scouting Micheli a proporre lâirrisorio Natan di ieri; se tutto questo è successo nel Napoli, qualcuno della societĂ , da De Laurentiis a Chiavelli, allâastratto direttore Melluso doveva fare da schermo ai giocatori processati a scena aperta da chi non ha alcun diritto di scaricare su di loro la violenza verbale, lâira di una sconfitta che è di tutti, non solo di chi oggi la teme, debole e vulnerabile, coinvolto in pur deplorevole fallimento collettivo.
Riprendere la vittoria non è facile, certo. La squadra è ridotta a gusci vuoti. La Champions è persa. Le idee confuse. I megastadi meritano progetti credibili, bancabili e in luoghi possibili. Ma recuperare la dignità di gruppo con una seria programmazione è un dovere. Non fosse altro, per il rispetto che si deve al club che porta nel calcio il nome di una metropoli europea.
Antonio Corbo per RepubblicaÂ
- đ° CHEDDIRA. Il Napoli chiede 4 milioni, il Verona in pole
Entra nel vivo il futuro di Walid Cheddira. L’attaccante marocchino, ormai fuori dal progetto tecnico del Napoli, è l’uomo copertina di queste ore di calciomercato. Il club di Aurelio De Laurentiis ha tracciato una linea chiara e non farĂ sconti: il prezzo del cartellino è fissato a 4 milioni di euro, esclusivamente per una cessione⌠- đ´ NAPOLI. Troppe falle in difesa senza Beukema e Buongiorno
Allegri ha provato a portare in campo i principi di gioco su cui lavora durante gli allenamenti: la linea difensiva a quattro, il 4-3-3, i meccanismi nella pressione alta e nella ricomposizione sotto la linea della palla ma il cantiere è ancora alle prime pietre.Il Napoli apre il campo troppo facilmente quando subisce le ripartenze,⌠- â NAPOLI. Giovane e Alisson le note positive contro lâArezzo
Due note positive nel Napoli sconfitto in amichevole dallâArezzo. Ă lâopinione di Pino Taormina per Il Mattino: âGiovane, per esempio, forse merita una chance. Parte esterno alto, largo a destra, cercare l’uno contro uno e si accentra per andare a formare superioritĂ numerica in altre zone del fronte offensivo. Allison molto cercato nei compagni isolato⌠- đ AREZZO. Bucchi: âAllegri è il miglior allenatore per il Napoliâ
Cristian Bucchi, allenatore dellâArezzo, nel dopo partita: “Nel Napoli visto serenitĂ , l’arrivo di Allegri ha rimesso in ordine varie cose dopo il termine della scorsa stagione. L’esperienza di Allegri servirĂ , sono certo che faranno bene in campionato e in Champions. Allegri è il miglior allenatore che il Napoli potesse prendere“ - đľ NAPOLI. Lucca, da valutare lâentitĂ dellâinfortunio
Nella sconfitta in amichevole contro l’Arezzo, il Napoli deve fare i conti anche con l’infortunio di Lorenzo Lucca. Entrato a inizio ripresa, il centravanti è stato costretto ad abbandonare il terrno di gioco al minuto 85 a causa di un problema fisico di cui non si conosce ancora l’entitĂ . L’ex Udinese sarĂ valutato nelle prossimeâŚ
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