LA SCELTA. Dopo il successo contro la Fiorentina Mazzarri farĂ  giocare il Napoli con la difesa a tre

Mazzarri

“Quanto alla svolta del modulo, c’è da giurare che, confortato dal successo, il tecnico livornese resterĂ  acquattato in questa trincea anche nella finale. Cinque-quattro-uno e non se ne parli piĂą. SarĂ  l’Inter o piuttosto la Lazio a testare se in questo rifugio tattico possano trovare riparo e nascondersi tutti i limiti del Napoli. O se invece la forza d’urto dell’attacco nerazzurro, o piuttosto il palleggio ficcante di Luis Alberto e compagni, farĂ  esplodere l’ultimo baluardo difensivo della panchina azzurra. In quel caso Mazzarri morirĂ  come fanno gli eroi di fronte al nemico, con la coerenza delle proprie idee. E il Napoli invece ne uscirĂ  sfigurato. Ma il nostro non è, allo stato, che immotivato pessimismo. PerchĂ© ieri gli azzurri hanno dominato e vinto, sia pure arroccati nel loro fortino. E nessuno può escludere che il futuro migliore sia un salto tattico all’indietro di dieci anni, quello che nella prima notte di Riyad ha portato nello spogliatoio una buona dose di fiducia. Siamo costretti a crederci. Mazzarri torni a essere Mazzarri, il piĂą datato, il piĂą tradizionale, ma anche uno dei piĂą esperti allenatori del campionato. Quindi: 3-4-3, che dopo il primo gol diventa 5-4-1. E giochiamo come sappiamo giocare. Con prudenza tattica e coraggio agonistico, senza strafare, coperti dietro come non mai, con piĂą libertĂ  per Lobotka, che se la prende e torna a dettare legge a centrocampo, e con il contropiede che torna a essere la spina del Napoli”. Lo scrive il Corriere dello Sport

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