ITALIA. Gattuso, De Rossi e Cannavaro: è volata a tre per il nuovo CT della Nazionale

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Italia ancora più nel caos dopo il rifiuto, gentile, di mister Ranieri. Dopo la sconfitta di Oslo, l’esonero di Spalletti, la vittoria casalinga contro la Moldavia, è il momento delle grandi decisioni. Non si può sbagliare, certo le alternative su piazza sono poche e quindi si ritorna al nome già circolato in queste ore a cui si è aggiunto quello di Gennaro Gattuso. Stefano Pioli, immaginato come ct, al momento sembra sia molto vicino alla firma con la Fiorentina, arrivata su di lui all’indomani dell’addio a sorpresa di Palladino. Sullo sfondo, adesso ci sono Gennaro Gattuso, Roberto Mancini o eventuali “mondiali” (De Rossi e Cannavaro).

La Fiorentina a quanto pare, si è affrettata a trasformare la bozza di intesa con Stefano Pioli per un triennale a tre milioni di euro a stagione in un accordo vero e proprio. Chiaro che di fronte alla chiamata della Nazionale qualsiasi gentlemen agreement può essere rivisto, ma i viola hanno scelto e il tecnico parmense ha dato la propria parola. 

Poi, c’è da dire che Pioli sarebbe di fatto la seconda scelta, lo era stato anche di Spalletti prima dell’inizio del ciclo con l’ex allenatore del Napoli: se Gravina busserà alla sua porta, la scelta starà esclusivamente a lui. 12 milioni di euro l’anno lo stipendio percepito all’Al-Nassr, che andrebbe sicuramente rivisto verso il basso, mentre il regime di tassazione per i lavoratori esteri porterà la sua percentuale dal 20% al 2% a inizio luglio. Essendo le prossime partite della Nazionale a settembre, questo sarebbe un problema minore per l’Italia rispetto a quanto lo sarebbe per la Fiorentina.

Nel Fantacalcio nulla si esclude, neanche un clamoroso, ma non troppo, ritorno. “Tornassi indietro non lascerei la Nazionale, me ne sono pentito”. Queste le parole, con cui Mancini ha fatto intendere di essere disposto a ritornare sui suoi passi, qualora arrivasse una chiamata dalla Federazione. 

C’è chi lo riaccoglierebbe a braccia aperte, stante anzitutto il ciclo vincente culminato col trionfo a Euro 2020. Da Ct, Mancini ha fatto esordire 57 calciatori in azzurro, dimostrando che la freschezza d’idee certo non gli manca. Bisogna tuttavia capire come lo riaccoglierebbe il gruppo e se sia possibile, oggi come oggi, ricucire lo strappo creatosi coi vertici federali. Ma un cosa da tenere in considerazione per la scelta del nuovo condottiero in panchina è che nessuno dei candidati, esclusi Mancini e Pioli, ha dalla sua quell’esperienza necessaria per la gestione, poi in questo momento, della Nazionale. Si perchè sullo sfondo alcune voci girate portano ad una eventuale “scommessa”, allora eccoli i nomi: De Rossi, uscito con le ossa rotte dalla sua esperienza giallorossa, Cannavaro che aveva salvato l’Udinese ma che non ha mai allenato con una certa continuità, poi c’è “Ringhio” Gattuso, forse quello con più esperienza, ma rientra sempre nella categoria ‘scommessa’. Certezze pochissime, insicurezze a milioni. Il momento storico che sta attraversando l’Italia è abbastanza complesso. Rainews 

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