IN OMBRA. Che fine ha fatto Demme?

Demme

I prossimi mesi in casa Napoli saranno molto importanti. C’è un futuro da scrivere, tra mercato e ambizioni, con un presente che ha ancora la parola scudetto nel mirino. Spalletti e i suoi uomini sono a soli tre punti di distanza dal Milan capolista. Un gap che si può colmare, nonostante il calendario non proprio semplice e i diversi indisponibili che non fanno dormire sonni tranquilli al tecnico toscano. Lo stesso Spalletti può far forza sui tanti giocatori che ha saputo valorizzare in questo suo primo anno sulla panchina azzurra. Ha puntato in maniera decisa sul centrocampo, mettendo tutti al centro del progetto. Tra questi c’è Demme, che nonostante tutto vive in un limbo costante.

PARTENZA SBAGLIATAL’approccio tra Spalletti e Demme è stato sicuramente positivo. A Dimaro, nel corso della prima grande conferenza stampa in Trentino, l’allenatore definì il centrocampista come il suo “nuovo Pizarro del Napoli”. Un paragone riferito all’importanza, alla centralità del giocatore nella sua idea di gioco. Il tedesco, però, non è stato troppo fortunato. È arrivato il duro colpo il 24 luglio in amichevole contro la Pro Vercelli, la lesione del collaterale mediale del ginocchio destro. Un infortunio che ha tenuto Demme lontano dal campo per due mesi. POCO SPAZIO – Il rientro è stato graduale e complicato, con la coppia Anguissa-Fabián Ruiz che dava garanzie in mediana era difficile ritagliarsi spazio e di panchine ne sono arrivate diverse. Tant’è che Demme la sua prima partita da titolare in campionato l’ha giocata il 12 dicembre, nel ko interno contro l’Empoli. Non è stata fin qui un’annata favorevole, dato che si è messo anche il Covid nel momento in cui avrebbe potuto avere qualche opportunità in più. Nelle rotazioni di Spalletti oggi Demme non è evidentemente la primissima scelta, in queste ultime otto partite è sceso in campo solo due volte, contro Cagliari e Lazio.

IL FUTUROIl ballottaggio, per qualità, fondamentalmente potrebbe nascere con Lobotka, ma lo slovacco oggi è un elemento di riferimento per questo Napoli. Così lo spazio per Demme è ridotto, è diventato l’alternativa dello stesso Lobotka, anche se Spalletti spesso si è affidato alla coppia Fabián Ruiz-Anguissa (soprattutto ad inizio stagione) con Zielinski sulla trequarti. Quindi l’ex Lipsia si trova davanti più di un giocatore. Il prossimo anno, salvo clamorosi colpi di scena, sulla panchina del Napoli ci sarà ancora Spalletti e Demme inizia già a riflettere sul suo ruolo: sarà di nuovo disposto a non rientrare tra le primissime scelte? Qualora dovesse chiedere la cessione, il Napoli sarebbe pronto a rimpiazzarlo. L’innesto potrebbe arrivare con un giocatore fisico e in rampa di lancio come Tameze – che da centrale difensivo non ha avuto molte occasioni da gennaio ma che a centrocampo ha già giocato in carriera – oppure guardando ai rientri dai prestiti, con Gaetano (differente per qualità) che si sta mettendo in luce alla Cremonese. Calciomercato.com

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