IL PUNTO. Pazzanese: “Napoli senza gioco, non si parli di sfortuna”

Alessandro Pazzanese
Alessandro Pazzanese

Dopo la vergognosa e preoccupante sconfitta del Penzo, quel che resta del Napoli si prepara ad ospitare al Maradona i norvegesi del Bodo Glimt, giĂ  noti dalle nostre parti per le rovinose sconfitte ottenute nelle precedenti stagioni ai danni di Lazio, Roma e Inter. Dalla laguna al ghiacciato mare del Polo Nord, si potrebbe dire, in un contesto in cui il ruolo del prodotto ittico, finora, lo sta recitando proprio il tecnico azzurro. La sconfitta di Venezia, infatti, ha reso evidenti (qualora ve ne fosse bisogno) i limiti di una squadra incapace sia nei titolari sia nelle riserve di offrire al pubblico uno stralcio di idea di gioco. E non si parli, per caritĂ  di patria, di sfortuna se un portiere d’arte come Stankovic para il rigore dell’indolenza a Kevin De Bruyne e salva due gol fatti su Hojlund e Lobotka, oppure se Alisson Santos si infortuna nuovamente a pochi minuti dal rientro in campo, oppure ancora se Lucca liscia una palla nel primo tempo da spingere esclusivamente in rete o innesca un contropiede che, con la complicitĂ  di Rrahmani, produce il vantaggio di Akor Adams. La veritĂ  è che questa squadra non è piĂą in grado nĂ© fisicamente nĂ© mentalmente, come avevano dimostrato anche il secondo tempo con il Frosinone (offuscato dal risultato positivo) e, ancor piĂą, quello in Spagna, di rendersi veramente pericolosa e di gestire le fasi della gara con luciditĂ . E, dal canto suo, se n’è accorto anche il tecnico, che al momento preferisce celare questo piccolo ed insignificante dettaglio dietro un artefatto ottimismo per una possibile ed imminente ripresa “dovuta al livello delle prestazioni sia in Spagna sia in laguna”. Beh, l’unica cosa che si può dare per scontata è che, se il livello che si sceglierĂ  di raggiungere nella gara interna col Bodo sarĂ  il medesimo, ecco che probabilmente l’esperienza europea della squadra potrĂ  concludersi anzitempo. Nel frattempo, domani, dovrĂ  per forza di cose riassaggiare il campo il “tradito” Lang che, ancora una volta, era in procinto di proporci una nuova scenata, poi fortunatamente sventata dall’altro rientrante Anguissa. A centrocampo spazio ancora per Lobotka, cui sarĂ  affiancato uno tra McTominay, Gilmour o lo stesso camerunense, mentre nei reparti arretrati si rivedranno Rafa Marin e Meret. Per una sfida che si spera ci possa regalare soddisfazioni, se non sportive, quantomeno ittiche.

19/10/2026

Alessandro Pazzanese

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