IL PUNTO. Pazzanese: “Il Napoli a Udine dovrà dimostrare il valore dei… superstiti”
I risultati ottenuti dal Napoli nelle trasferte di Champions sono indiscutibilmente più eloquenti di qualsiasi altro tipo di ragionamento: 0 punti in 3 partite, 2 gol fatti e 10 subiti. Mettere, però, sullo stesso piano le tre sconfitte sarebbe un errore quantomeno grossolano: se, infatti, il Manchester City aveva portato a casa il risultato “per inerzia” al cospetto di un Napoli che, nonostante l’uomo in meno, aveva a lungo tenuto botta alle occasioni prodotte dalla squadra di Guardiola, e il PSV invece lo aveva fatto capitalizzando a pieno le occasioni concesse da un Napoli tutt’altro che solido difensivamente parlando, mercoledì sera il Benfica, pur sfruttando sin da subito un approccio non perfetto degli uomini di Conte, aveva sin da subito dato l’impressione di voler lanciare un segnale di forte reazione al filotto di risultati negativi da cui proveniva. In questo senso, erano state profetiche le parole di José Mourinho la sera prima in conferenza, di cui chi conosce il modus operandi sa che dovrebbero sempre essere lette “al contrario”. Al tempo stesso, però, va anche sottolineata la povertà della capacità di reazione avuta dalla squadra di Conte, di cui si contano solo due potenziali occasioni da rete. Diventa chiaro, a questo punto, come le poche alternative rimaste in panchina siano oggi la fonte dei principali pensieri del tecnico leccese, che sa di dover affrontare quattro gare in esterna (cinque qualora dovesse essere raggiunta la finale di Supercoppa) con almeno cinque infortunati (volendo dare per scontata la rapidità dei rientri di Lobotka e Gutierrez). Ragion per cui, la gara di Udine di domenica pomeriggio, il cui prestigio non oscura di una virgola il livello di difficoltà al cospetto delle successive, sembra già essere per Conte una quasi “necessaria” occasione per dar spazio a giocatori come Juan Jesus, Spinazzola e, soprattutto, il giovane Vergara che ad oggi rappresenta la terza ed ultima scelta di un centrocampo che sarà decimato dagli infortuni ancora per un lungo periodo. Allontanando, dunque, le previsioni negative infondate sulla qualificazione ai playoff di Champions (numeri alla mano, infatti, la posizione del Napoli non sembra essere cambiata più di tanto), l’auspicio è che la gara del Blue Energy Stadium, contro un avversario fisicamente ostico e tecnicamente non da meno, rappresenti un’occasione per il Napoli di dimostrare il buon valore dei “superstiti”, e dare continuità alle tre prestigiose vittorie da cui proviene in campionato.
12/12/2025
Alessandro Pazzanese
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