IL PUNTO. Garcia evita l’esonero dopo il vertice di oggi: saranno decisive le prossime partite
Rudi Garcia traballa sulla panchina del Napolima per ora resta al suo posto. La fiducia però di Aurelio De Laurentiis nei confronti dell’allenatore transalpino, chiamato in estate a prendere il posto di Luciano Spalletti, appare giunta quasi al limite: il numero uno del club campione d’Italia in carica – salvo ulteriori tracolli – concederà a Garcia, altre settimane di lavoro all’ex tecnico di Lione, Roma e Al Nassr ma se dovessero arrivare nuovi tracolli o prestazioni sconcertanti, l’esonero a quel punto sarebbe inevitabile e si materializzerebbe nella sosta di novembre. Insomma alla ripresa Garcia e i suoi ragazzi non potranno più commettere passi falsi e dovranno iniziare a viaggiare sul binario di quella continuità, purtroppo mancata in queste prime otto giornate di campionato, in cui sono già maturati due stop pesanti, l’ultimo l’inopinato 3-1 interno contro la Fiorentina di Italiano.
Era il 15 giugno quando il presidente del Napoli stesso annuncio il nuovo allenatore con un tweet, con tanto di contratto biennale e opzione di rinnovo sul terzo, a sostituire Luciano Spalletti che aveva lasciato dopo aver conquistato l’agognato titolo di campione d’Italia. Da allora sono arrivate quattro vittorie, due pareggi e due sconfitte, con 14 punti in otto giornate in campionato; più una vittoria (2-1) contro il Braga e una sconfitta (2-3) contro il Real Madrid in Champions League. In mezzo parecchi problemi di gestione soprattutto del caso Osimhen, non certo facilitato dalla società (vedi video su TikTok) e dal presidente (che non si è davvero mai esposto nei confronti del giocatore). ADL non avrebbe affatto gradito il pesante ko interno con la Fiorentina (1-3): dopo aver lasciato la tribuna VIP inviperito, il presidente del Napoli – racconta La Repubblica – avrebbe fatto sbollire la sua rabbia in solitaria in uno stanzino. Lunedì mattina il presidente De Laurentiis, il ds Meluso, i dirigenti Micheli e Sinicopri ed il tecnico Rudi Garcia hanno avuto un vertice in un hotel del capoluogo campano, in cui la società ha esposto all’allenatore il profondo malcontento per i passi indietro in termini di gioco, determinazione e prestazione contro la Fiorentina. De Laurentiis – che ha lasciato il meeting in anticipo per pregressi impegni di lavoro – per il momento ha deciso di concedere altro tempo a Garcia e al suo staff ma si aspetta un’inversione di rotta alla ripresa quando Di Lorenzo e compagni sfideranno Verona, Milan e Union Berlino. Se dovessero arrivare nuove battute d’arresto e prestazioni deludenti, allora l’esonero – per ora messo in stand-by – diventerebbe certezza e a quel punto il club sfoglierebbe la margherita dei candidati che comprende i nomi di autentici big come Antonio Conte e Christophe Galtier (già accostato al Napoli in estate), tecnici stranieri di pedigree internazionali abituati a giocare col 4-3-3 come Lopetegui e Marcelinho e il più ‘gasperiniano’ Igor Tudor, reduce da un’esperienza positiva alla guida dell’Olympique Marsiglia e al momento considerato in pole tra i papabili successori di Garcia. Dunque, avanti con Rudi (per ora). L’unico esonero della giornata è così quello voluto dal figlio di ADL, Luigi De Laurentiis a Bari che ha deciso di allontanare l’allenatore Michele Mignani (arriva Pasquale Marino). Eurosport
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