IL PUNTO. De Luca: “Il Napoli è chiamato a riprendere un cammino che s’è rallentato”
Ecco un estratto dall’editoriale di Francesco De Luca, capo dei servizi sportivi del Mattino
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Ripartire. Riprendere un cammino che non s’è interrotto, ma rallentato. Un rallentamento che ha consentito all’Inter di ridurre lo svantaggio dal Napoli da quattro punti a uno. È un week-end di sfide delicate per la capolista come per la sua prima antagonista, entrambe impegnate fuori casa: il Napoli oggi sul campo della Lazio, l’Inter domani su quello della Juve. Trappole perConte e Inzaghi, aspettando lo scontro diretto di inizio marzo.
Ecco Il Napoli ha perso l’ultima di quattro partite contro la Lazio l’8 dicembre, poi sette vittorie e due pareggi, quelli subiti in rimonta contro Roma e Udinese. Domenica scorsa si sono visti gli azzurri affaticati: giocare una partita a settimana non significa avere calciatori freschi come rose, soprattutto se a giocare sono sempre gli stessi. Il Napoli è apparso in difficoltà in attacco, nei secondi tempi contro Roma e Udinese non vi sono state ispirate conclusioni. E oggi è atteso da un obbligato cambiamento, a causa degli infortuni che hanno falcidiato la catena di sinistra.
Si torna al 3-5-2. Conte cambia modulo e deve subito ritrovare subito l’anima del vero Napoli, quello così aggressivo da piazzare spesso giocate vincenti nei finali di partita, alla pari del suo avversario di oggi, l’ex compagno dei tempi leccesi Baroni, che vuole difendere l’assalto della Juve al quarto posto. È un momento non agevole ma può essere superato con lo slancio dei giorni migliori, con un gioco efficace e un pieno di entusiasmo, con quella macchina da gol che va riattivata da Lukaku e Raspadori, che non gioca da fine agosto una partita da titolare e che deve affrontare questi 90 minuti con la carica di chi vuole ritagliarsi un ruolo da protagonista. La Lazio di Baroni ha vinto due partite su due (Coppa e campionato) contro gli azzurri. Ma è superabile con la compattezza difensiva che Conte era riuscito a creare – previsto il rientro di Buongiorno – e con un passo più agile rispetto alle ultime due gare. Vi sono stati errori individuali a determinare i gol di Roma e Udinese ma complessivamente la squadra è apparsa sotto tono.
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