IL PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “Napoli, le note più intonate portano la firma di…”
PRIMA NOTA INTONATA
DI LORENZO: Si è ripetuto in più occasioni quanto la condizione del Capitano sia quasi lo specchio di quella dell’intera compagine. Quando il Napoli perdeva a Torino ed Eindhoven, pareggiava con Como ed Eintracht, per poi perdere nuovamente a Bologna, i suoi errori erano quelli che saltavano più facilmente agli occhi dei tifosi e degli addetti ai lavori. Talvolta, forse, anche in maniera un po’ ingenerosa. E’ bastato, dunque, il recente cambio di modulo per renderlo più mobile e libero di svariare sull’intera fascia quando gli esterni d’attacco convergono verso il centro, o di dettare con lucidità la giocata in profondità per Neres o Politano o i cambi di gioco per Lang (come nel caso del terzo gol contro l’Atalanta). Tutto questo gli ha permesso ieri di eludere quasi sempre la marcatura di Wesley e di rendersi nuovamente padrone della sua fascia di competenza. Voto 7.
SECONDA NOTA INTONATA
MCTOMINAY: Sembra tornato nella condizione in cui tutti lo ricordiamo. Qualità, inserimenti, precisione e quantità. Dove per quantità non s’intende solo il numero di palloni recuperati, ma anche la capacità di creare superiorità dal centrocampo in su, costringendo perennemente Cristante ai falli (per i quali è stato ammonito al nono del secondo tempo, paradossalmente anche prima del solito…). Voto 7,5.
01/12/2025
Alessandro Pazzanese
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