IL PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO. Pazzanese: “C’è una sola nota stonata nel Napoli che ha battuto la Cremonese”
IL PENTAGRAMMA AZZURRISSIMO
Più che i due uomini partita Kevin De Bruyne e Scott McTominay, di cui pure in settimana si era stati capaci di mettere in dubbio l’utilità, oggi meritano le note intonate del pentagramma due innesti che hanno portato freschezza e, soprattutto, grande efficacia difensiva e non solo al rinnovato assetto tattico del Napoli, che di fatto è quello che ha permesso agli azzurri di avere il dominio assoluto della gara sin da subito.
PRIMA NOTA INTONATA
GUTIERREZ: Chiamato in causa a sostituire un recentemente non impeccabile Spinazzola nella posizione a lui più favorevole di esterno sinistro a tutta fascia, oltre ad aver coniugato sovrapposizioni offensive in ampiezza ad impeccabili corse di ripiegamento all’indietro, ha più che mai mostrato una capacità quasi “inedita” di collaborare anche fra le linee accentrandosi, annullando i riferimenti centrali della Cremonese e non disdegnando talvolta anche qualche conclusione dal limite potenzialmente pericolosa per Audero. Voto 7.
SECONDA NOTA INTONATA
OLIVERA: La partita del 17 uruguayano era, se possibile, ancor più delicata ed ostica di quella di Gutierrez. Se è ormai, infatti, risaputo che Mathias renda meglio come “braccetto” (chi non ama questa parola può tranquillamente far finta di non averla letta) che come esterno a tutta fascia, vederlo ieri tuttavia operare sull’out difensivo di destra si è rivelata una scelta tanto inedita quanto efficace. Innanzitutto, perché è la conferma assoluta della non così grande fiducia riposta dall’allenatore in Sam Beukema. Ma soprattutto, in virtù del fatto che, sia nelle corse all’indietro sia nell’impostazione delle azioni, l’uruguayano si è rivelato assolutamente prezioso e prolifico. E l’azione del gol di KDB, è stato il coronamento di una gara quasi perfetta in un ruolo che di base non gli dovrebbe appartenere. Voto 6.5.
NOTA STONATA
LOBOTKA: Lo slovacco si conferma in un momento di forma non ottimale. Al di là della grande assistenza per KDB, che ha poi servito Scott al limite dell’area per l’1-0, è sembrato nel primo tempo quasi impacciato nel recupero di alcune palle a centrocampo, vale a dire “il gesto” per cui a Napoli lo veneriamo e lo continueremo a venerare per sempre. Con Gilmour in campo, però, almeno in questo momento di forma non ottimale del 68, si può dire che il Napoli sia molto più efficace nelle verticalizzazioni e nei ribaltamenti di campo. Voto 5.5.
25/04/2026
Alessandro Pazzanese
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