⭕️ IL MISTER. Spalletti: “Juan Jesus l’ho messo per disporci meglio tatticamente, su Insigne dico che…”

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Di seguito le dichiarazioni del tecnico azzurro, riportate da Calcionapoli1926:

“C’è delusione, perché abbiamo condotto bene la gara per lunghi tratti. La Roma però è una squadra forte, che ci ha creato problemi in più situazioni. Il dispiacere maggiore va sulla parte finale, dove avevamo un centrocampo fresco ma non siamo riusciti a gestire il pallone come mi sarei aspettato. Abbiamo preso un gol che poteva essere evitato dal punto di vista tattico”.

Sulle lacrime di Lorenzo Insigne

“Non l’ho visto, ma che questo momento sia difficile per lui è evidente. Lascerà la squadra e il campionato: è un momento che si avvicina e le sensazioni che prova sono particolari. Posso dire dal canto mio che ha giocato una buona partita e si è preso anche delle responsabilità”.

“Ho messo Juan Jesus perché ci cambiavano sempre gioco sul quinto, per cui abbiamo deciso di disporci meglio tatticamente. Che poi non siamo riusciti a sviluppare è un altro discorso. Su Lobotka invece è vero, senza di lui la palla gira meno bene. Non è però dipeso solo da lui, bensì da ciò che chi era in campo è riuscito a fare. Potevano fare di più, invece abbiamo alzato la palla evitando di palleggiare come siamo abituati a fare”.

Sul percorso della sua squadra

“Io vengo caratterizzato da quello che faccio. La valutazione ovviamente è complessiva, vengono valutati anche questi periodi qui. Per lunghi tratti abbiamo fatto un buon calcio – sempre lo stesso -. Delle volte abbiamo cercato di sistemare delle cose dentro le partite per quelle che sono delle nostre difficoltà e secondo me il risultato di oggi ci penalizza in classifica. C’è comunque dignità nel percorso e nel calcio giocato, oggi stesso avremmo anche potuto segnare di più nel primo tempo”.

Non replico a Mourinho, ma dico che è dall’inizio dell’anno che dico alla mia panchina di comportarsi bene, mentre chi viene al Maradona sembra che giochi in un certo senso in casa. Montano in campo dalle panchine, esagerano. Se tornassi indietro mi comporterei diversamente, perché vedo che questa cosa a volte condiziona gli arbitri. Noi stiamo seduti e lasciamo lavorare. Di Bello? Il rigore per noi era netto”.

🟢🟢🟢

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference dopo il pari con la Roma: “Mi aspettavo qualcosa di più quando ho messo i calciatori freschi, invece abbiamo buttato troppo la palla avvantaggiando la loro fisicità. Il fatto determinante è che la facevamo girare lentamente, abbiamo perso troppi palloni che non erano contesi. Ci si prende le responsabilità che si hanno e se quello è il livello dobbiamo accettarlo”.

– L’uscita di Lobotka ha cambiato la gara?

“Probabilmente è coinciso perchè da lì la palla è girata meno bene però chi l’ha sostituito ha la stessa qualità. Ha subito questo forte crampo ma non dovrebbe avere muscolo infortunato o rotto”.

– Sulle ultime 5 gare…

“Noi non dobbiamo fare nessuna scelta, dobbiamo giocare per vincere le partite. Non sono percentuali che ci rimangono, dobbiamo solo vincere il 100% delle gare che ci restano”.

– Sui cambi…

“Sono stati fatti per avere più possesso palla. La Roma è una squadra che va molto fisica, nel finale ci siamo messi a specchio ma non siamo riusciti a proteggere la palla. Bisognava interpretare meglio l’azione del loro gol, potevamo atteggiarci un pochettino meglio. Fragilità? Il calcio sta andando verso questa volontà di fare un calcio di uomo contro uomo più fisico e noi lì se non siamo bravi a gestire la palla ne paghiamo le conseguenze”.

– Non crede che il Napoli si è abbassato di più con l’uscita di Osimhen?

“Osimhen sa fare delle cose, in quel momento lì la gara era messa in un certo modo. Dries è più bravo a palleggiare, a tenere la squadra corta. A Bergamo Osimhen non c’era e abbiamo vinto. Poi volete Mertens in campo, ogni volta con questa storia. Abbiamo perso perchè non si è tenuta la palla, abbiamo perso dei palloni che non possiamo perdere. Non siamo stati una squadra che ha la convinzione per avere certe qualità. Il gioco dei cambi a commentarle dopo a farlo ne esci mali. De Laurentiis mi brontola sempre perchè sostituisco troppo tardi o perchè ho sostituito chi non dovevo. Con i cambi ognuno vede quel che vuole”. Napolimagazine 

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