🧑🏻🦲 IL MISTER. Spalletti: “De Laurentiis mi ha detto che su Ronaldo non c’è nulla di vero. Il portiere? Con Meret e Sirigu siamo a posto”
Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia della sfida con la Fiorentina. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”.
– CR7 è entrato in campo…
“Non ho fatto tempo a vederlo”.
– Nella sua collezione di maglie come starebbe quella di Cristiano Ronaldo?
“Chiunque vorrebbe avere le maglie di Cristiano Ronaldo. Se avesse giocato anche nel Napoli pure quella. Se mi chiedete se mi farebbe piacere allenare Cristiano Ronaldo nessuno direbbe di no. Se poi si va fuori dagli spazi da riempire per voi. Non c’e’ nessuna trattativa. ADL mi ha detto che non c’e’ nulla di vero. Restiamo più realisti possibile, mancano pochi giorni alla fine del mercato. La vedo dura. Poi bisogna sentire Giuntoli, al momento non c’è niente”.
– Osimhen è turbato dalle voci di mercato?
“Osimhen è sempre al centro del mercato. Se si sveglia un giorno un arabo puo’ essere sempre acquistato”.
– E’ soddisfatto del mercato del Napoli?
“Son sempre soddisfatto. Quando c’e’ un mercato aperto qualcuno puo’ arrivare e qualcuno puo’ partire. Si resta connessi alla situazione calciomercato”.
– E il portiere?
“Meret ha fatto 2 grandi partite, quindi siamo a posto. Abbiamo preso un portiere di riserva esperto e sveglio come Sirigu, quindi siamo a posto”.
– Pensa di confermare la stessa formazione?
“Più o meno si. Ci sono situazioni che vanno conosciute. Raspadori è pronto”.
– Meglio Osimhen o CR7?
“Non sarebbe uno scambio tra calciatori, ma sarebbero due acquisti. Cristiano ha vinto piu’ Champions di tutti, sa risolvere le cose da solo. Il problema non sussiste in un verso o nell’altro. Prendiamo in analisi le cose che possediamo. Pensiamo a Firenze, Osimhen deve fare il protagonista”.
– Come sta Ndombele?
“Pur essendosi allenato un po’ a parte ha fatto vedere che e’ abbastanza in condizione, come visto in amichevole. E’ visibile la sua modernità di gioco”.
– Cosa significa per lei tornare a Firenze? Quali difficoltà prevede?
“Le difficoltà sono tante. La Fiorentina fa parte del condominio di cui abbiamo parlato l’anno scorso. Ci hanno battuto la scorsa stagione e ci hanno messo in difficolta’ in tutte e tre le ultime partite. Hanno impatto fisico. Dobbiamo creare gli spazi giusti per prendere vantaggi. Il mio ricordo di Firenze da giovane e’ da strappacuore. Io da bambino sono sempre stato tifoso della Fiorentina, andavo in curva a sventolare la bandiera. C’era anche chi era contento di averci tolto la possibilita’ di lottare per lo scudetto. Sara’ un’emozione ritrovare Ciccio Rialti in sala stampa dopo la partita. Sara’ tutto bellissimo”.
– Come sta Fabian? Ci sono gerarchie tra Meret e Sirigu ben definite?
“Io mi confronto con tutti all’interno del mio gruppo. Fabian sicuramente non sarà felicissimo, pero’ nel confronto e nel dialogo ce le siamo dette due cose. Dipende dalla volontà di chiunque quello che sta succedendo. Per i portieri si fanno delle valutazioni. Scorrono le settimane, il portiere e’ un ruolo come gli altri. Si può cambiare. Ci sono 5 minuti in allenamento per farmi vedere che sei pronto per giocare, altrimenti non giochi. E’ valutabile tutto anche per il ruolo di portiere”.
– Cosa si aspetta dai suoi ragazzi?
“Mi aspetto di vedere anche delle cose che ho già visto nelle partite precedenti”.
– Qual è l’errore che non vorrebbe rivedere a Firenze?
“Ci siamo concessi qualche episodio di troppo. Dobbiamo restare sempre accesi, sarà il particolare a fare la differenza”.
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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