IL MATTINO. “Osimhen in campo nell’ultima mezz’ora, nel Napoli spazio anche per Traoré e Ngonge”

L’esterno d’attacco Ngonge
L’esterno d’attacco Ngonge

Osimhen è arrivato a Capodichino alle 18,30, è uscito dal varco delle partenze in felpa e col cappuccio in testa ed è corso subito nel suo appartamento di Posillipo. Per il meritato relax. Mancava da Napoli dal 27 dicembre. Per lui, non è previsto nulla di particolare: nessuna visita medica, né chissà che consulti per la gastroenterite che lo ha colpito in Coppa d’Africa ma che non gli ha impedito di giocare sette partite su sette, saltando solo qualche minuto nei vari finali. Dunque, sotto il profilo fisico sta bene. Anzi benissimo. E poiché l’ultima partita l’ha giocata con la Costa d’Avorio domenica pomeriggio, non si capisce perché dovrebbe tirarsi indietro domani per una della partite più importanti di questo mese. Titolare? Forse no. Ma almeno trenta minuti ci sarà. A meno che Mazzarri non pensi che sia in tilt per altre questioni. Sì, mamma ho perso l’aereo. Ma stavolta non per colpa sua. Anche se a vedere le coincidenza, Osimhen (o meglio il suo staff) pure poteva prevedere qualche intoppo. C’è chi contesta il piano di rientro del nigeriano, che avrebbe pure potuto mettersi in viaggio martedì sera o mercoledì mattina. Come hanno fatto gli altri sparsi per l’Europa, compresi Chukwueze e Lookman. Ma il Napoli ha condiviso la sua scelta. Mazzarri molto meno, è chiaro. La squadra ieri si è allenata praticamente al completo, con il tecnico di San Vincenzo che dubbi praticamente non ne ha sul fatto che si debba tornare al 4-3-3 contro il Genoa. Peraltro, lo stesso Di Lorenzo – da capitano, uno dei pochi che parla anche nel corso delle riunioni tecniche – che si è detto favorevole al ritorno alla vecchia difesa. Con Raspadori che questa volta è in vantaggio rispetto a Simeone nella scelta iniziale di chi sarà prima punta nel tridente. Dunque, Politano e Kvara prenderanno posizione sulle due fasce, come ai vecchi (e bei) tempi. Poi, strada facendo le cose potrebbero cambiae. Nei piani di Mazzarri ci sarà molto spazio anche per Traoré e Ngonge («il mio idolo è Neymar», ha detto sul canale social del Napoli), in un turnover che serve anche a preservare energie in vista del big match con il Barcellona. Già, la Champions bussa alle porte. Ma domani pomeriggio, al Maradona, ci sono circa 47mila spettatori che sognano di assistere a una partita con il Napoli che cambi faccia rispetto alle gare recenti. Mazzarri ha una serie di alternative sul tavolo, in una grande abbuffata di ballottaggi che mette allegria: Natan è pronto e pure dovrà essere testato visto che manca Jesus. E stessa cosa per Olivera e Mario Rui, perché l’uruguaiano ha ormai recuperato dai problemi che lo hanno tenuto fermo quasi due mesi”.

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