IL GRAFFIO. Corbo: “Sconfitta dovuta ad un fallo isterico, da mesi si legge che…”
Ecco quanto scrive il noto giornalista sportivo Antonio Corbo nel suo blog: “La prima sconfitta dell’anno più azzurro ha un nome, un cognome ed una logica. Solo un fallo isterico di Mario Rui dopo mezz’ora poteva ribaltare una vittoria che sembrava già in cassa dopo soli 14 secondi. Il cartellino ha il colore dell’allarme che scatta, quel rosso che mitiga l’eccessivo ottimismo della società : da mesi si dice, si scrive, si legge che il Napoli è vulnerabile sulla fascia sinistra, dove lo strepitoso Ghoulam è solo una promessa, quella di un suo ritorno, ma quando? Mario Rui, prezioso talvolta, spesso sorprendente, ma anche bizzarro in qualche errore e nei frequenti battibecchi, devia il corso di una partita che sembrava persino troppo facile. L’intervento sul nigeriano Moses che sarà tra i protagonisti della vittoria russa è uno choc per la squadra, schierata da Spalletti con un centrocampo troppo leggero o fuori forma. La mediana presenta criticità : Elmas a destra ha il merito del gol lampo, ma non fa argine dietro Politano all’inizio svagato. Fabià n Ruiz risente dell’assenza di Anguissa lasciato saggiamente a riposo per la partita di Firenze, Zielinski è fuori partita, e lo dimostra fallendo il raddoppio comodo quasi come un rigore. Con uno in meno, l’uomo giusto ci sarebbe: Petagna, un lottatore, uno che sa tenere alta la squadra e sa giocare spalle alla porta. Petagna è il ricordo di se stesso. Il Napoli che era stato visto splendere nella sua bellezza con 18 punti su 18 in campionato confessa all’improvviso la sua fragilità . Il primo correttivo, il ritiro precoce di Insigne per il difensore Malcuit non dà esiti. Sarebbe stato meglio lasciare il capitano per sostituire Politano, meno carismatico e creativo. Spalletti deve rimettere nella ripresa Osimhen al posto dell’astratto Petagna, Anguissa del presente-assente Zielinski, ma lo Spartak occupa zone strategiche. Bakaev si muove imponendo senso tattico e tecnica, Moses a destra dove erano saltati i nervi di Mario Rui domina e favorisce il pari di Promes. Spalletti ricorre ad un espediente, difesa a 3 (Koulibaly, Manolas e Di Lorenzo) con Malcuit e Politano esterni di un 3-5-1. Lo Spartak aveva inserito a fine primo tempo Sobolev al posto di Ponce e ne guadagna nel cambio, ormai torna tutto a favore dei russi, certe partite sono segnate. Anguissa non dà quello che si poteva immaginare, non rianima Fabià n Ruiz, si eleva invece Politano per generosità . Solo Osimhen può accendere la speranza, è fuoco e fiamme come sempre, segna pure un gol, ma la sconfitta sembra scritta, e si rassegna anche un amareggiato Spalletti”.
Condividi questo articolo: