Il fattore San Paolo: finora 32 punti su 36
Al San Paolo quest’anno il Napoli ha raccolto 32 dei 36 punti disponibili (dieci vittorie e due pareggi), quindi l’andamento è più che favorevole. Di contro, però, ci sono le due ultime sconfitte consecutive (Juventus e Villarreal), cosa che con Sarri in panchina non era mai accaduta. Stasera l’imperativo azzurro è quindi ristabilire la tradizione stagionale, tornare al successo e di conseguenza tornare anche al vertice della classifica, lasciato ai bianconeri all’indomani della sconfitta di nove giorni or sono a Torino. L’opportunità è concreta, anche se il Milan non sta più come all’andata, quando fu schiacciato da quattro gol a San Siro. Ma nemmeno il Napoli è più quello di un girone fa. La scaramanzia e la consegna di non parlare di scudetto ormai reggono sempre meno. L’obiettivo è quello, e il pareggio della Juventus a Bologna offre un’opportunità di sorpasso (o meglio: controsorpasso) che a così breve termine nessuno si aspettava.
Il Napoli se la gioca nelle migliori condizioni possibili, sia ambientali che di formazione. Gli undici di partenza sono quelli che Sarri sceglie ormai con assoluta regolarità negli impegni di campionato, riservando i cambiamenti all’Europa League. Higuain torna al centro dell’attacco per riprendere l’appuntamento col gol, abituale per lui ma saltato proprio a Torino. Poi c’è la questione San Paolo, che in serate come questa conta parecchio.
Fulvio Bufi (Corriere della Sera)
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