IL CASO. La Gazzetta: “Continua il braccio di ferro tra De Laurentiis e Giuntoli, il ds vuole la Juve”

Giuntoli e De Laurentiis

La Gazzetta dello Sport: “Il DS azzurro spera di accordarsi con il presidente De Laurentiis per arrivare a un’uscita immediata e anticipata rispetto alla naturale scadenza del contratto. Dopo la «fase 1» (la comunicazione al presidente dei mesi scorsi di voler lasciare il Napoli dopo 8 anni) e la «fase 2» (quella dell’attesa), a inizio settimana scatterĂ  la «fase 3». Giuntoli, che è stato scelto dalla Juventus come il dirigente di riferimento per guidare la ricostruzione dei prossimi 4-5 anni, entrerĂ  in contatto nuovamente con De Laurentiis. Il manager toscano, architetto del miracolo Carpi – condotto dalla Serie D alla A – e dello storico scudetto del Napoli post Maradona, proporrĂ  a De Laurentiis una serie di rinunce economiche. Tra normali arretrati, premi (per la vittoria dello scudetto e per il percorso in Champions) e lo stipendio dell’ultimo anno di contratto (202324), potrebbero ballare fino a 2 milioni netti (circa 4 lordi). Non una cifra tale da far perdere il sonno a un facoltoso uomo d’affari come il presidente azzurro. Ma nemmeno due lenticchie. Soprattutto per chi, come De Laurentiis, in questi anni ha portato in alto il Napoli con razionalitĂ  e attenzione ai conti. GiĂ , meglio stipendiare per un altro anno un dirigente dimissionario pur di ritardare di dodici mesi il suo sbarco alla Juventus? O meglio togliersi la soddisfazione, dopo la clausola da 90 milioni di Higuain del 2016, di guadagnare ancora grazie ai bianconeri, anche se indirettamente, addirittura per il trasferimento di un manager e non di un giocatore? Trattandosi di De Laurentiis, abile mercante ma anche presidente abituato a stupire, il finale non è scontato. C’è anche un terzo scenario possibile: separazione consensuale a fine agosto, a mercato concluso. Se non sarĂ  quest’anno, Giuntoli comunque diventerĂ  direttore sportivo della Juventus tra un anno”.

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