I TEMI DELLA SFIDA. Pazzanese: “Napoli, occhio al grande rischio che si corre in laguna”
La gara in laguna di domani, in programma al Penzo alle ore 15, vedrà sfidarsi due squadre tanto diverse per divario tecnico quanto attualmente simili per il momento che stanno vivendo. I padroni di casa vengono da sei sconfitte consecutive in campionato e accolgono sulla loro panchina un nuovo tecnico come Davide Nicola, specializzato in salvezze raggiunte, alla sua decima compagine diversa da allenatore in Serie A. Gli ospiti, invece, dopo una triste apparizione in Champions League contro il Villarreal, devono cercare di dare continuità al risultato positivo interno conseguito contro il Frosinone, seppur in condizioni atletiche e psicologiche tutt’altro che agevoli. Oltre, infatti, all’ennesimo infortunio muscolare che ha visto ancora una volta protagonista David Neres, il Napoli che ha lasciato martedì sera lo Stadio della Ceramica è sembrato veramente una squadra logora e senza idee sia nei suoi interpreti iniziali sia nei subentranti. Una squadra incapace di reagire ad un errore individuale grave da parte di uno dei suoi interpreti più logori dalle usure del tempo, e in preda esclusiva all’indolenza di quello che dovrebbe essere il suo leader tecnico e ai tentativi di rotazione messi in atto dall’allenatore, col risultato di una compagine in balia e perennemente esposta alle giocate degli avversari. Che la gara di domani possa essere una delle poche a consentire a qualche interprete eccessivamente logoro di riposare è indubbio; ma l’eccessivo turnover, almeno nelle condizioni di gioco non ottimali che ad oggi esprime il Napoli, potrebbe rivelarsi altrettanto deleterio contro Yeboah e soci che hanno l’obbligo assoluto di iniziare a tramutare in punti le prestazioni eccitanti ma poco prolifiche sinora fornite. Opportunità pregnanti potrebbero averle Giovane, decisamente uno dei più attivi in Spagna, in luogo di De Bruyne e, magari Beukema e Marianucci, in luogo di Rafa Marin e Badiashile. Quanto al centravanti, il dubbio si fa amletico: se da un lato, infatti, migliore occasione per far riposare Hojlund e dare spazio all’inaffidabile Lucca non sembra potersi più presentare, dall’altro il rischio di poter portare anche a Venezia la sterilità offensiva e la scarsa pulizia nelle giocate è elevatissimo. E si ribadisce che, nelle condizioni psicofisiche attuali della squadra di Allegri, il “rischio di uscirne con le ossa rotte” può essere concreto anche in laguna.
16/10/2026
Alessandro Pazzanese
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