I TEMI DELLA SFIDA. Pazzanese: “Napoli, è una gara da dentro-fuori”

Pazzanese

Sembra quasi che, obbligatoriamente, per ogni due giocatori rientrati a disposizione della rosa, ve ne debbano essere altri due che si fermano: è il caso di Gilmour che, come ha detto anche oggi Mister Conte in conferenza, è stato sovrautilizzato a causa dell’infortunio di Lobotka che può dirsi ufficialmente recuperato, e soprattutto di Spinazzola, le cui “overprestazioni” (come dicono quelli bravi) e i cui sforzi fisici delle ultime gare lo hanno portato ad avere affaticamenti ad una zona piuttosto delicata. Fatto salvo ciò, va comunque detto che domani il Napoli si trova ad affrontare una gara da dentro o fuori in Champions in una situazione numerica decisamente più ‘favorevole’ rispetto a quella in cui si trovava nelle due precedenti uscite europee. In occasione dell’unica vittoria ottenuta sinora in Champions, ad esempio, la squadra di Conte era priva per ben tre quarti della difesa con cui dovrebbe scendere in campo domani. Ecco, dunque, che oltre ai recuperi di elementi come Rrahmani e Lobotka, la vera benzina di domani sarà rappresentata da quelle pedine ‘alternative’ la cui validità si è fatta notare già contro il Como, in una gara in cui il risultato non è stato pieno per un equo mix tra i meriti di un avversario che ormai rientra a pieno titolo nella cerchia delle squadre semi-top del campionato e i demeriti di una fase offensiva degli azzurri comprensibilmente meno prolifica del solito: il riferimento è soprattutto ad Elmas e Gutierrez che, nei rispettivi ruoli tanto diversi per non dire opposti per versatilità, hanno dimostrato di essere armi in più per una rosa che si sta predisponendo ad essere finalmente pronta in tutte le sue componenti a gestire un doppio impegno che ti porti a giocare anche 7 partite in 22 giorni.

03/11/2025
Alessandro Pazzanese

Condividi questo articolo:

Commenti