I TEMI DELLA SFIDA. Pazzanese: “Napoli con sei defezioni, anche se…”
È circa dal termine della gara col Torino che in città non si fa altro che disquisire sul fatto che Conte avrà finalmente l’opportunità per questi mesi finali di campionato di attingere da una rosa pressoché integra e priva di defezioni. O quasi. Perché non bisogna mai dimenticare che, a Castel Volturno, vige la formula “per ogni nuovo recupero, un nuovo infortunio”. Stavolta è toccato a Vergara che ha aggiornato la lunga lista stagionale con la sua fascite plantare. A ciò vanno poi aggiunte le recenti notizie secondo cui Juan Jesus e Lobotka restino fermi ai box con i rispettivi affaticamenti muscolari. Ecco, dunque, che alla gara interna contro i salentini di domani alle 18, la squadra di Conte si presenterà con ben 6 defezioni (Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Lobotka, Vergara, Neres), ossia solo due in meno rispetto al numero medio a cui era costretta negli scorsi mesi. Certo, ci sono pur sempre dei recuperi fondamentali, ma quanti di questi dispongono già di quell’autonomia che gli consentirebbe di giocare più di un tempo? Forse solo Frank Zambo, che scalpita per partire già dal primo minuto domani al fianco di Gilmour nella mediana a due. Ma per il resto, ci si aspettano ben pochi cambi rispetto all’undici iniziale delle scorse gare. Se si eccettua Beukema che prenderà il posto di Juan Jesus, sia sulle fasce sia dietro ad Hojlund (che ha smaltito in tempi record la sua sindrome influenzale) troveremo sempre gli stessi interpreti. Importante, tuttavia, è la notizia del rientro di Scott McTominay che, probabilmente, farà una staffetta con Anguissa nel secondo tempo, mentre i due belgi si rivedranno nei minuti finali al posto di due tra Elmas, Alisson e Hojlund (dipenderà ovviamente dall’andamento della gara). Gara, peraltro, tutt’altro che facile, contro una squadra che in due gare consecutive a San Siro ha perso di misura contro entrambe le squadre meneghine senza mai realmente meritarlo. E che ha soprattutto nei centrocampisti e negli attaccanti esterni un livello qualitativo abbastanza elevato per la zona di classifica per cui compete. Ed il Napoli, al di là delle condizioni “miste” in cui versa, ha l’obbligo assoluto di uscire dal Maradona con i tre punti.
13/03/2026
Alessandro Pazzanese
Condividi questo articolo: