I TEMI DELLA SFIDA. Pazzanese: “Il Napoli a Torino con qualche incognita, non solo di formazione…”
Al rientro dalla sosta per le gare nazionali, il Napoli si ritrova per preparare la sfida dell’Olimpico Grande Torino con non poche incognite. Incognite di formazione, dovute ad un numero di rientri decisamente inferiore rispetto alle previsioni iniziali: oltre infatti a Rrahmani, è di stamattina l’indiscrezione secondo cui anche Politano non sarà ancora tra i convocati, mentre potrà esserlo Buongiorno ma con una possibilità di partenza dal primo minuto decisamente più bassa rispetto a pochi giorni fa. Starà, dunque, a mister Conte decidere se affidare la fascia destra ad un’ala pura come Neres piuttosto che ad un giocatore dalla trequarti in su come Elmas, tenendo conto che in quella zona campo si incrocerà l’unico velocista del Torino qual è Valentino Lazaro. Ma le incognite principali sono soprattutto di carattere ambientale. Siamo, infatti, al rientro dalla sosta, e il Napoli si scontra probabilmente con il peggior avversario del momento: il clima di contestazione contro squadra e proprietà, un allenatore sulla graticola che al minimo errore rischia di scontare la pena più grande, gli ex Ngonge e Simeone che sembrano avere non poca voglia di mettere in mostra le proprie qualità all’ambiente granata, sono tutti elementi che rendono questa sfida un’incognita nel vero senso della parola. Ecco che, dunque, dallo stadio del Toro, passerà non solo un’ulteriore esame di maturità per gli azzurri, ma anche un’accurata (e, anche in questo caso, ulteriore) gestione delle forze in vista dei 7 impegni in 23 giorni che attendono la squadra di Conte a partire da domani alle 18.
17/10/2025
Alessandro Pazzanese
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