FUORICLASSE. De Bruyne si è preso il Napoli

De Bruyne e McTominay
De Bruyne e McTominay

“De Bruyne non è solo l’implacabile cecchino che sblocca la partita di Firenze dagli undici metri, mandando De Gea da una parte e il pallone dall’altra. Il belga è quel tipo di giocatore che trotterellando riesce a infilare una difesa intera. Le verticalizzazioni del primo tempo sono geometricamente impensabili: per tutti, ma non per lui, che non solo le pensa, ma le realizza pure. E allora dal suo piede nascono i pericoli maggiori per la difesa della Fiorentina, sistematicamente affettata dai tagli di De Bruyne. È vero che se c’è lui McTominay è costretto a ridurre il suo raggio d’azione, ma ubi maior. E l’impressione è che il belga faccia scuola. Come dimostrato dal passaggio illuminante con il quale Spinazzola spalanca l’autostrada per il raddoppio firmato da Hojlund sotto gli occhi attenti del ct della Nazionale Rino Gattuso presente sulle tribune del Franchi. Insomma, con Ramsus e Kevin è un Napoli verticale. Conte chiede una pressione feroce, soprattutto nei primi minuti, ma poi ci pensano loro due a fare il resto. Si cercano, ma soprattutto si trovano: sesto senso che solo due campioni possiedono, perché nelle gambe hanno poco più di un paio di allenamenti insieme. Quindi, nulla di preparato, nulla di studiato: solo predisposizione naturale”. Lo scrive Il Mattino. 

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