DELUSIONE. Pastore: “Che tristezza pensare che Spalletti ha altri due anni di contratto…”

De Laurentiis e Spalletti

Ecco quanto scrive su Facebook lo storico inviato della Gazzetta dello Sport Rosario Pastore: “Luciano Spalletti ha stravinto. Per dimostrare che le sue idee erano quelle giuste, ha schierato all’inizio una formazione fortemente sbilanciata, quasi a voler dire: volete assieme Osimehn e Mertens? Eccovi accontentatati. Il risultato? L’Empoli, sul piano del gioco, per tutto un tempo ci ha fatto nuovi nuovi e solo per grazia… rifiutata non è riuscito a portarsi in vantaggio. Prima dell’intervallo, quel gol di Mertens, santo Ciro, è apparso un regalo immeritato ma, ovviamente, da proteggere. E infatti, a quel punto, uno avrà pensato: adesso schiererà una formazione un pochino meno sblilanciata. E invece no, Lucianone ha cambiato il solo Zanoli nella formazione, quasi che tutti gli sbandamenti denunciati dalla retroguardia azzurra fossero stati esclusiva colpa del ragazzo. In campo Malcuit, uno che non si è mai capito quali meriti avesse mai avuto per guadagnarsi la fortuna di giocare in una delle squadre più forti (si fa per dire) del campionato italiano. E’ successo poi che il Napoli, grazie ad Insigne (e ad una collettiva sbandata dei toscani) si sia ritrovato in vantaggio doppio. Evviva, il culo ci sta aiutando, ho pensato io e, come me, credo tantissimi altri. Senonché eravamo ancora lontani, lontanissimi dalla fine. In panchina i nostri avversari avevano uno che non fa filosofia ma fatti. Specie quando si trova di fronte chi, quasi di colpo, ritira dal campo i suoi elementi più talentuosi, a cominciare dai due attaccanti che, nella storia, hanno segnato il maggior numero di gol e, in cambio, schiera giocatori che da settimane (nel caso di Zielinski, da mesi, cioè da quando venne colpito dal Covid 19)  esibiscono una condizione del tutto scadente. E così, mentre il Napoli continuava a portare avanti un “ricamo” (sic) fatto di mille passaggi e passaggetti (quel gioco spettacolare basato su uno, al massimo due tocchi, dov’è andato a finire?) , l’Empoli concretizzava la sua ritrovata superiorità. Prima l’1-2, favorito dal fumoso Malcuit, poi la bestialità di Meret per il 2-2. Lo so, ora vorremmo crocifiggerlo, il portiere. Che sta pagando una politica esecranda nei suoi confronti: terzo portiere in nazionale, riserva eterna nella squadra di club, con un morale indiscutibilmente distrutto. Non è una giustificazione, ci mancherebbe, quella cazzata supera ogni immaginazione. A completare l’opera, la rete del sorpasso toscano, originato dal puntualissimo svarione di un invertebrato Zielinski.  E mo’, cu’ chi ci a vulimm’ (no, il ch’a non lo scrivo, perdonatemi) piglià? Un suggerimento: pigliamocela con noi stessi, che ancora ci credevamo dopo avere visto al Maradona (perdonaci, Diego) le sconfitte contro lo stesso Empoli, lo Spezia, l’ Atalanta. Per finire alle ultime prodezze: 1 punto in 3 gare, di cui due casalinghe. Ma basta così. Penso solo con una  tristezza tutta personale che Lucianone ha un contratto ancora per due anni. Ah, già, l’obiettivo iniziale della qualificazione champions parrebbe essere stato centrato. Evviva! Con buona pace dei quattromila tifosi che si sono portati in Toscana e dei milioni di tifosi che continuano a vergognarsi”.

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