Ecco la quarta di copertina di Cuore Azzurro: Il Napoli che ha vinto la Coppa Italia e che si è affermato nella Champions League rivive in 150 fotografie di Gino Conte, commentate magistralmente dal giornalista della RAI Antonello Perillo. Una emozionante carrellata che ci trasporta al centro del Cuore Azzurro. EDIZIONE CENTOAUTORI
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ECCO LA PAGINA DI PRESENTAZIONE DI CUORE AZZURRO
Forse solo chi tifa Napoli può comprendere fino in fondo quanto sia vero, profondo, viscerale e passionale l’invisibile legame che unisce per sempre un supporter azzurro alla propria squadra del cuore. In una città fantastica ma complessa, da sempre vessata da mille problemi, il Napoli non è solo banale occasione di riscatto. E’ un sentimento popolare. E’ voglia di stare insieme, di restare uniti sotto una stessa bandiera, sentendosi tutti partecipi di una grande emozione collettiva: la sola in grado, miracolosamente, di superare le mille barriere invisibili che separano i poveri dai ricchi, le periferie dai quartieri chic, chi è lontano da chi è rimasto in città.
Il 2012 è stato uno straordinario ed intensissimo anno di avventure azzurre: il ritorno in Champions League, condito da strepitosi successi e dalla bruciante batosta in casa del Chelsea; la conferma ad alti livelli in campionato, nonostante le fatiche, fisiche e mentali, europee; la trionfale conquista della quarta Coppa Italia contro la Juventus, rivale di sempre. Momenti che resteranno per sempre scolpiti nella storia del Napoli.
Per farci rivivere le emozioni di questa bellissima cavalcata azzurra, la casa editrice Centoautori ha pensato di realizzare questo album fotografico, rivolgendosi ad uno dei più bravi ed apprezzati fotoreporter napoletani. Conosco Gino Conte da quasi trent’anni, da quando lo vedevo ridere e scherzare con Maradona e Careca, sue consapevoli “vittime” di bombardamenti a suon di “scatti” e flash. La maestria di Gino, come degli altri suoi colleghi che sanno fare “giornalismo per immagini”, è nel riuscire a cogliere l’attimo fuggente di un gesto tecnico, di un’espressione di gioia, di una smorfia di dolore o di disappunto. Sono contento ed onorato che l’Editore abbia pensato a me per commentare questa fantastica galleria di immagini. Spero di non aver rovinato l’opera. Sono foto che parlano da sole.
Antonello Perillo
