CORE ‘NGRATO. Juventus-Napoli, parla Altafini: “Gli azzurri stanno un po’ meglio…”
José Altafini e quel soprannome che a Napoli resiste da oltre cinquant’anni. Il 6 aprile 1975 segnò con la Juventus il gol del 2-1 contro la sua ex squadra in una sfida decisiva per lo scudetto, diventando per tutti il “Core ‘ngrato”. Alla vigilia di Juventus-Napoli, con Spalletti e Allegri chiamati ad affrontare il proprio passato, l’ex attaccante è tornato su quella storia e ha respinto l’etichetta di traditore.
Altafini: “Mi hanno praticamente mandato via da Napoli”
Intervistato da La Stampa, Altafini spiega: “Fastidio no, ma non mi piace questo titolo. Semplice, io non ho lasciato il Napoli perché la Juve mi dava più soldi o per chissà quale motivo da poter essere considerato un traditore. Anzi, tutti sanno che lì ci sarei rimasto fino al termine della carriera, mi hanno praticamente mandato via, la mia storia non ha niente a che fare con altre a cui l’hanno paragonata, ripenso magari al caso Higuain”. E su chi tra Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri rischia di diventare il nuovo “Core ‘ngrato”, Altafini risponde: “Chi riuscirà a vincere, la risposta è semplice. Però ribadisco, penso che sia sempre stata una cattiva abitudine dei tifosi quella di definire come traditore un professionista che cambia squadra, pur passando a una rivale. In questo caso poi sia Spalletti che Allegri si giocano davvero moltissimo, hanno entrambi bisogno dei tre punti prima che sia troppo tardi”. Infine, sul momento delle due squadre: “Il Napoli forse sta un pochino meglio della Juve dopo le ultime prove positive, ma ogni partita può avere una sua storia. Quello che mi spiace è vedere questa classifica, sia Juve che Napoli sono già tagliate fuori dallo scudetto e così non va bene. Se penso alle mie squadre, nemmeno al Milan sta andando come vorrei. Che peccato”.
TUTTONAPOLI
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