COPPA ITALIA. Napoli, la prima grande occasione per Neres e Gilmour

Il brasiliano David Neres
Il brasiliano David Neres

Repubblica parla di due probabili protagonisti di Napoli-Palermo: “Ma adesso è arrivato il loro momento e nella sfida di Coppa Italia con il Palermo (in cui spera di debuttare anche il difensore spagnolo Rafa Marin, l’unico dei nuovi acquisti mai utilizzato finora in campionato) saranno dunque proprio Neres e Gilmour gli osservati speciali della serata: da parte dei 45 mila tifosi attesi al Maradona e soprattutto di Conte, che ne ha sponsorizzato l’arrivo nel mercato estivo. L’attaccante brasiliano nei pochi minuti in cuiè sceso in campo finora, è già riuscito a dare un saggio parziale delle sue qualità, sfornando due assist contro Bologna e Parma e costringendo pure il portiere avversario a un fallo da espulsione. Ottimo il suo ambientamento nel gruppo e in città, nonostante lo spavento per la rapina a mano armata subita all’uscita dal Maradona: pistola puntata verso il viso e orologio di lusso rubato. L’ex giocatore del Benfica è riuscito a lasciarsi subito la terribile disavventura alle spalle e sta lavorando molto a Castel Volturno dal punto di vista tattico, per non pagare dazio al suo tallone d’Achille della totale desuetudine alla fase passiva. Correre solo verso la porta avversaria non è sufficiente per avere più spazio e per questo nelle gerarchie del tridente è più avanti Politano, che invece sa rendersi utile pure nei ripiegamenti difensivi. Il calcio è in primis equilibrio e nella nuova squadra che sta sbocciando ognuno deve fare la sua parte. Neres lo ha capito e con il Palermo proverà ad accontentare Conte, aggiungendo al suo naturale talento in attacco pure qualche rincorsa all’indietro. Non avrà invece alcun problema in tal senso il centrocampista Gilmour, che ha una propensione naturale all’equilibrio e in allenamento a Castel Volturno si è già conquistato la stima dei compagni e Conte. Lo scozzese è infatti un regista capace di abbinare la quantità alla qualità, come Lobotka. Ma rispetto allo slovacco ama di più il gioco in verticale, molto adatto alla filosofia tattica del nuovo Napoli. La Coppa Italia gli offre la possibilità di farsi conoscere dal Maradona e il giocatore acquistato dal Brighton non vede l’ora di indossare la maglia da titolare, anche per mettersi sulle orme del suo connazionale Mc-Tominay. Senza individualismi, però. Bisogna prima di tutto passare il turno”.

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