IL COMMENTO. Massimo Mauro: “Juve, la forza dei cambi. Napoli, troppa gente stanca”

Mauro

La forza dei cambi. La Juve non gioca meglio del Milan, anzi… Ma nella ripresa entrano Cuadrado (che mancava da tanto tempo) e Douglas Costa e la partita cambia. E poi Khedira, che non fa una partita indimenticabile ma poi confeziona l’assist del 2-1 e segna il 3-1. La squadra di Allegri conferma una straordinaria personalità e fiducia, e questo viene ripagato da un pizzico di fortuna e dalla qualità dei singoli. Per non parlare di Allegri, e della sua capacità di intervenire a partita in corso, forte di una corazzata ma anche di indubbie qualità personali. Circa il Milan, complimenti a Gattuso: la squadra ha saputo gestire la partita, ha preso una traversa, Bonaventura non ha passato la palla a Kalinic solo davanti a Buffon. Ed erano momenti che avrebbero determinato il sorpasso…

Il Napoli che ha pareggiato con il Sassuolo mi è sembrato in difficoltà, probabilmente anche per il campo in brutte condizioni. Però Callejon e Mertens avrebbero bisogno di riposo, si vede che stanno facendo fatica. Aggiungiamo anche la difficoltà di Jorginho e Koulibaly nel gestire la palla ed ecco che è andata in scena una copia sbiadita degli azzurri. Nonostante ciò, Consigli ha fatto tre paratone e la squadra di Sarri avrebbe potuto vincere. Comunque in un momento come questo, mettere insieme 4/5 giocatori che non stanno fisicamente bene è una cosa dannosa. Va inoltre sottolineato che, in attesa della Juve, giocare prima come piace a Sarri non si è rivelato tutto questo vantaggio. Lo dico perché c’è una lunga scia di polemiche su chi va in campo prima e chi dopo.

Corsa alla Champions. L’Inter nel 3-0 al Verona conferma di aver ritrovato tonicità e mantiene le promesse fatte all’inizio del campionato. La partenza straordinaria aveva illuso, ma il livello della squadra è questo: la lotta per il terzo e quarto posto. Spalletti nel momento di maggiore difficoltà ha ritrovato il bandolo della matassa, oltre ovviamente a elementi essenziali come Icardi e Perisic. E poi la fase difensiva è tornata a dare fiducia.

La Lazio nel 6-2 al Benevento si è divertita, poco altro da dire. La Roma ha sofferto, ma del resto l’appuntamento con il Barcellona ad una squadra che non è abituata a giocare gare del genere, risucchia energie mentali, prima e dopo. A conti fatti, il punto di Bologna non è da buttare.

E chiudo con il Var, che in Genoa-Spal ha vissuto un altro capitolo. Il secondo rigore ai liguri dimostra che l’azione vista alla moviola non ha nulla a che vedere con quanto succede in campo. Conosco da tanto tempo Rosetti, che è stato un grandissimo arbitro oltre ad essere un uomo intelligente e perbene. Ho fatto una chiacchierata con lui ed ho capoito che il Var è uno strumento che avrà sempre più spazio. E’ una decisione politica a cui “nessuno può porre rimedio”. Anche io mi sono convinto che in alcune situazioni è indispensabile, tipo il fuiorigioco. Ma, e porto ad esempio il gol della vittoria del Chievo contro la Sampdoria, a prescindere dal fatto che sia giusta o sbagliata, non possono passare tre minuti e mezzo per avere una decisione.

Massimo Mauro per Repubblica

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