CI SIAMO. Il Mattino: “Per il Napoli una svolta epocale, pronto il contratto per Conte”
Le regole di Conte non sono di piccola entitĂ . Aurelio De Laurentiis, ne è consapevole, perchĂ© siamo alla vigilia di una svolta epocale, simile all’approdo di Carletto Ancelotti: questo matrimonio si può fare, anzi è un passo dal celebrarsi. Tant’è che anche una bozza di contratto, la prima, molto dettagliata, è stata spedita ai legali di Conte dagli uffici della sede del club azzurro ieri pomeriggio. Insomma, il dado è tratto: il patron pare sia davvero pronto a dire addio alle sue irruzioni negli spogliatoi, a rinunciare ai suoi consigli (poco graditi da tutti) su chi mettere in campo e chi no, alle invasioni di campo (basta chiedere a Benitez, Sarri, Gattuso, Ancelotti e Spalletti nel dubbio), sul suo modo di fare il mercato e sulla sua gestione “ad personam” dei suoi tesserati. PerchĂ© con Conte cambia tutto. Bene, e se la notte porta consiglio, stamane De Laurentiis a Trentola Ducenta, ospite dell’ex rettore Trombetti a un convegno sul razzismo, potrebbe anche uscire allo scoperto. PerchĂ© queste sono le ore della riflessione, profonda. Ma non sarĂ una trattativa ad oltranza. Anche perchĂ© la depressione e contestazione dell’ambiente (anche ieri, durissima) lo spingono a vele spiegate verso Conte. Sapeva alla perfezione le condizioni economiche del tecnico per dire sì al Napoli. Lo sapeva perchĂ© sono le stesse di ottobre, gennaio, aprile e inizio maggio. Il giorno del disastro con il Bologna al Maradona, De Laurentiis andò alla carica del leccese come un toro quando vede rosso. Sa che è l’unico che può dare subito entusiasmo a un ambiente in piena depressione. Pochi giorni e poi tornò a placarsi.Â
Le spese folliÂ
Ma non solo il passo (anzi mille) indietro sul fronte relazionale, la quasi carta bianca da dare a Conte. PerchĂ© c’è un altro tipo di riflessione padronale che è scattata: una societĂ che ha ridotto il monte-ingaggi dallo spaziale 135 milioni del secondo anno di Ancelotti ai 75 dell’ultima stagione, può mettere nel bilancio di previsione un costo di 45-50 milioni nei prossimi tre anni solo per Conte? PerchĂ© Conte, con o senza bonus, pesa per almeno 15 milioni di euro lordi annui, a cui bisogna aggiungere un altro paio di milioni per il suo staff. Non proprio briciole. Insomma, se alla fine della fiera, come pare, De Laurentiis sarĂ convinto su tutti i fronti aperti, ecco che il Napoli ha il suo nuovo allenatore: Antonio Conte. PerchĂ© una cosa appare certa: l’ex ct ha rotto ogni tipo di indugio e ha accettato la corte (spietata) del club azzurro. Stavolta, non ha alzato muri. Neppure muretti. Nulla di nulla. Ha detto “eccomi”. Infischiandosene totalmente del fatto che ci siano stati pensieri su Gasperini, Italiano e Pioli.Â
L’attesaÂ
Conte ha detto di no durante la stagione per ragioni familiari. Ma è chiaro: avesse preso il Napoli quando De Laurentiis glielo ha offerto (anche dopo lo 0-3 in casa del Torino), oggi il club azzurro avrebbe guadagnato molti mesi nella massiccia opera di ricostruzione che attende De Laurentiis e il suo nuovo collaboratore Giovanni Manna. De Laurentiis ha parlato di “tutti cedibili” e così è: ci sarĂ una maxi-fuga anche se in molti non vedono l’ora di andarsene, a dire il vero. Intanto, il ds Manna e Conte (si sono giĂ incontrati almeno un paio di volte nelle ultime due settimane) e hanno un filo diretto per definire ogni tipo di clausola, postilla, bonus, prebende e così via dicendo. Ieri Manna non era allo stadio per la gara col Lecce (De Laurentiis invece sì), probabilmente per gestire meglio la faccenda. Due aziende di questa dimensione (Conte e il Napoli) per unirsi in matrimonio devono siglare molti patti. Compresi i diritti d’immagine che Conte detiene tramite una societĂ . Un dettaglio: si lavora a un contratto senza clausole unilaterali da esercitare tramite pec. E senza penali in caso di rescissione anticipata. Insomma, per certi versi la separazione da Spalletti incombe ancora con i suoi veleni. E certo a Conte non è sfuggita la modalitĂ dell’addio. In ogni caso, De Laurentiis ha scelto. Ma in queste storie le retromarce sono dietro l’angolo, inutile fare l’elenco dei ripensamenti. E non ci vuole la maga per capire che sono queste le ore decisive. Con Antonio che non vede l’ora di iniziare al rifondazione del Napoli dalle fondamenta.Â
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