⭐️ CHUCKY. La rinascita di Lozano è targata Gattuso
“Chucky pressa”, “Chucky puntalo”, “Chucky chiudi”. Sono le frasi più gettonate di Rino Gattuso durante le partite del Napoli e perfettamente ascoltabili nei deserti dei nostri stadi. Un pungolo continuo che diventa efficace per il messicano che col suo allenatore ha un rapporto particolare. Con l’Udinese, arrivato a un certo punto del primo tempo, l’ala ha anche risposto qualcosa al tecnico che ha subito replicato: “Fai quello che ti dico e non rispondere!”. Poco dopo lo stesso Lozano si è avvicinato per chiarire, un abbraccio volante fra i due e poi di nuovo in partita. E forse non è un caso che poco dopo, con una lettura veloce ed efficace, il messicano in pressing altissimo abbia rubato il tempo a De Paul, fulminando in uscita il portiere Musso per il 3-1. E così, grazie anche ai gol, il messicano ha ritrovato il ghigno di Chucky, la bambola assassina in celluloide da cui nasce il nomignolo. Soprattutto ha capito che per ritrovare gamba e reattività bisognava alzare i ritmi in allenamento come lo sollecitava Gattuso. E poi serviva un periodo di comprensione del calcio italiano, maturare anche nella fase difensiva perché un attaccante esterno deve essere bravo anche in quello. E così il Lozano un po’ molle e poco convinto che chiedeva palla fra i piedi e non riusciva a trovar spazi, ha lasciato spazio al giocatore veloce che si propone in profondità e cerca sempre di saltare l’uomo. Un attaccante moderno che poi in fase difensiva non risparmia interventi anche duri in scivolata e diventa un punto di riferimento anche per la squadra. Non era facile per il Napoli sostituire un giocatore del valore e della intelligenza tattica di José Maria Callejon. Gattuso alternando Lozano con Politano in questa lunga e intensa stagione ha trovato una soluzione eccellente, visto che i due insieme sommano 20 gol in campionato. Gazzetta
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