? Callejon: “Napoli mi ha cambiato la vita, Sarri un maestro anche fuori dal campo”
Tra i colpi del calciomercato estivo del 2013, José Callejon è pronto alla sua quinta stagione con la maglia azzurra. Il talento spagnolo ha fatto il punto sui suoi obiettivi e selle ultime news Napoli: “Siamo l’anti-Juve? Ci prendiamo questo ruolo e ce lo teniamo, senza preoccuparci. Pensiamo di essere una grande squadra, in grado di fare cose grosse – le sue parole riportate dal ‘Corriere dello Sport’ – Noi ricominciamo dai 48 punti del girone di ritorno dell’ultimo campionato, quando abbiamo dimostrato di essere arrivati dove forse in pochi pensavano si potesse. Siamo molto vicini alla Juventus, li sentiamo. Poi è chiaro che per vincere servono tanti piccoli particolari, che le difficoltà non mancheranno”.
NAPOLI – “Questa città mi ha cambiato la vita, dentro e fuori dal campo: qui sono nate le mie due bambine, penso l’aspetto più emozionante sotto il profilo umano. Come calciatore, comincio a farmi vecchietto, qualche capello bianco però sempre tanta fame, quella che abbiamo tutti noi. Sono arrivato che giocavo poco nel Real Madrid e qui ho trovato tanto spazio. Abbiamo vinto pure qualcosa, ma non ci basta. Futuro? Sarebbe bello arrivare a cento gol, a trecento partite almeno. Poi non mi pongo limiti”.
Con l’arrivo di Ounas, il Napoli ha trovato un nuovo vice Callejon. Lo spagnolo ha parlato della forza dell’attacco azzurro, che ha pochi rivali in Europa: “Segniamo tanto perché abbiamo un tridente che è fortissimo. Io non so quanti ne abbiano di più diabolici, certo il Real non è messo male ed in giro per il Mondo altri ce ne saranno. Viaggiamo su questi ritmi, ormai, da quattro stagioni. Ma abbiamo altre sorprese, perché siamo nati per attaccare, il nostro calcio è divertimento, è allegria. Chi mi ha stupito? Insigne, perché è diventato il calciatore italiano più bravo”.
REAL MADRID – “Penso alla mia giovinezza, quella è stata casa mia. Ma anche alle due partite di Champions: mi piacerebbe rigiocarne almeno una, scegliete voi quale – quella d’andata, quella del ritorno – perché è rimasto qualcosa di incompiuto. Poi magari le perdi di nuovo, ci sta, ma la fortuna, in alcuni istanti decisivi, non c’è stata di aiuto. Magari va a finire che ci ricapitano ancora e sarà sempre bello”.
IL SORTEGGIO – “Abbiamo il preliminare e dal sorteggio, se fosse possibile eviterei volentieri il Nizza. Sappiamo che sarà un momento-chiave, noi della Champions League non possiamo fare a meno, non vogliamo fare a meno, per noi è un appuntamento irrinunciabile”.
I MAESTRI – “Benitez? Gli sono grato, perché mi ha dato la possibilità di vivere questa esperienza e di conoscere Napoli. Fu carino subito, quando disse che avrei segnato venti gol: avrei capito se qualcuno avesse detto, calmati Rafa. E invece ha avuto ragione lui. Sarri? Ci aiuta a star bene, pure fuori dal campo. E’ un maestro, non c’è che dire: tatticamente ha portato tante cose buone ed è un maniaco. Ma di noi si fida e questo ci aiuta”.
LA JUVE – “Visto che vincono da sei anni appunto, vanno considerati come i favoriti. Ma hanno perso Bonucci, che a me piace tanto e che nel suo ruolo, va detto, è fortissimo, tra i migliori in circolazione”. Calciomercato.it
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